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La protesta esplode in carcere e finisce sui social: barricate e agenti schierati

Un detenuto ha filmato tutto

PISA – Una rivolta all’interno del carcere Don Bosco è stata trasmessa in diretta sui social da uno dei detenuti, trasformando una situazione di forte tensione in un video seguito da migliaia di persone.

La protesta è iniziata nel tardo pomeriggio di mercoledì 30 settembre, intorno alle 18. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni detenuti avrebbero realizzato barricate all’interno della struttura, cercando di impedire l’intervento degli agenti della polizia penitenziaria.

A documentare alcuni momenti della rivolta è stato un detenuto che ha avviato una diretta su TikTok. Il filmato avrebbe raggiunto quasi 15mila spettatori, mostrando dall’interno dell’istituto le fasi della protesta e l’intervento delle forze dell’ordine.

Nelle immagini si vedono gli agenti della polizia penitenziaria schierati con scudi e manganelli, in assetto antisommossa, lungo una scala che collega i diversi piani della struttura. A separarli dai detenuti, in alcuni momenti, una inferriata.

Durante la diretta vengono inoltre mostrati alcuni dispositivi elettronici che, secondo quanto sostenuto dal detenuto che stava effettuando la ripresa, sarebbero stati trovati all’interno di alcune celle e sarebbero all’origine della protesta. Nel video si sentono anche riferimenti a un medico e a un’ambulanza.

Restano invece da verificare ufficialmente le informazioni relative all’eventuale utilizzo di lacrimogeni durante le operazioni.

Nel carcere sono intervenuti anche reparti speciali e personale di supporto della questura, affiancando la polizia penitenziaria nelle operazioni per riportare la situazione sotto controllo.

Una serata di forte tensione, dunque, documentata in tempo reale proprio dall’interno del carcere: la protesta è così arrivata direttamente sugli smartphone di migliaia di utenti, attraverso una diretta social mentre le operazioni erano ancora in corso.