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Ranocchio conclude i SabatoRaccontando

SabatoRaccontando sta per terminare. La rassegna dedicata ai bambini è arrivata all’ultimo appuntamento. Sabato 5 dicembre, a partire dalle 16,30, sarà la volta di un altro racconto, letto ad alta voce da Elena Franconi e Maria Triggiano dell’Associazione Culturale ViviTeatro, organizzatrice dell’iniziativa assieme all’Assessorato alla Cultura di Santa Maria a Monte. Il pomeriggio vedrà la lettura di Ranocchio e lo straniero scritto e illustrato da Max Velthuijs.

“Un giorno, comparve uno straniero che si accampò al margine del bosco. Che tipo è? Cosa cerca qui da noi? Quello è uno sporco lurido ratto… Con i ratti, bisogna stare in guardia, sono tutti ladri”. Inizia così quest’avventura di Ranocchio, generoso, spontaneo e curioso protagonista di una serie di storie – diventate un classico e pubblicate in tutto il mondo in oltre 50 lingue – nate dal genio di Max Velthuijs, pittore, autore e illustratore olandese vincitore nel 2004 del prestigioso premio internazionale Andersen. La storia è semplice ma di un’attualità quasi assordante che racconta la realtà dei nostri giorni, senza reticenze, per far riflettere e sconfiggere l’indifferenza, i pregiudizi, le superstizioni e la paura del diverso. Perché, come dice Ranocchio, “siamo tutti diversi” e ognuno di noi ha bisogno dell’altro. All’arrivo di uno straniero, i compagni di avventura di Ranocchio si confrontano con le loro inquietudini e i loro pregiudizi. Il protagonista, onesto, curioso e aperto, pensa in autonomia, non si fa influenzare e spaventare dalle apprensioni degli altri abitanti della valle e da solo valuta e decide di farsi una propria idea sullo straniero, cogliendo quello che di buono può offrire. Per comprendere l’importanza di impegnarsi, fin da piccoli, contro gli stereotipi e le ingiustizie e agire concretamente per difendere i diritti umani. Il linguaggio è diretto, fresco e molto semplice e, insieme a illustrazioni bellissime, arriva al cuore dei più piccoli e riesce a raccontare le tante sfaccettature e il valore fondamentale della diversità. Strumento utile per parlare di diversità, pregiudizi, viaggi e migrazioni, la storia offrirà la possibilità alla Sezione di Pontedera di Amnesty International di tenere un laboratorio sui diritti umani che, coinvolgendo i bambini presenti, farà emergere valori importanti come l’amicizia e il dialogo, mostrando come una comunità basata sul rispetto reciproco, la solidarietà e la tolleranza riesca a far fronte a ogni evento, previsto o imprevisto come l’arrivo di uno sconosciuto o la scoperta delle diversità. La fascia di età consigliata va dai 3 ai 10 anni. Stimoliamo i nostri bambini ad una pratica importante come quella dell’ascolto, oggi più che mai bisognosa di essere recuperata.

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