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Festival D’Europa, 2 giorni per scoprire S. Maria a Monte

“Festival D’Europa è entrato ormai a pieno titolo nel panorama degli eventi della Provincia e rappresenta il cardine delle iniziative organizzate a Santa Maria a Monte”. E’ il sindaco Ilaria Parrella a raccontare l’edizione 2016, con una serie di iniziative previste per 28 e 29 marzo. Iniziative volte alla riscoperta e alla valorizzazione delle bellezze architettoniche, paesaggistiche e culturali del borgo di Santa Maria a Monte.

L’evento, come da tradizione, si inserisce nei festeggiamenti per le celebrazioni della beata Diana Giuntini, il cui culmine è rappresentato dalla Processione delle Paniere che si terrà lunedì 28 marzo alle 18. In occasione del Festival, vengono riaperti i fondi che si affacciano su via Carducci, nei quali le varie associazioni del territorio potranno presentare le attività svolte e animare la festa”. “L’edizione 2016 – spiega l’assessore al Turismo Elisabetta Maccanti – porta con sé grandi novità, a partire dalla nuova veste grafica di manifesti e locandine, completamente rivista rispetto agli anni passati. Sfondo nero e la chiocciola che rappresenta il nostro paese in primo piano invita a partecipare a questa grande manifestazione, che coinvolge tutti gli angoli del borgo”.
Sarà infatti possibile visitare gratuitamente il museo civico Beata Diana Giuntini, ampliato dallo scorso anno con la sezione I Miracoli della Beata Diana. Alle 16 di lunedì 28 marzo, all’interno del parco archeologico La Rocca, in occasione dei 90 anni dalla sua morte, sarà presentata la ristampa anastatica della raccolta di poesie di Oreste Nuti Un mazzolino di fiori per la Beata Diana Giuntini. Presenzieranno i curatori del testo Patrizia Marchetti, che ha delineato la figura storica di don Oreste Nuti e Floriano Romboli, che ha analizzato le peculiarità critico–letterarie dei sonetti. Saranno aperti al pubblico anche la Torre dell’Orologio, che per l’occasione ospiterà la mostra espositiva Le quattro stagioni e la vita contadina, con pezzi provenienti dal Museo del Lavoro e della Civiltà rurale di San Gervasio e il museo Casa Carducci, storica dimora che racconta il legame della famiglia Carducci con la “fiorita collina tosca”, decantata dal poeta nel sonetto Funere mersit acerbo.
Percorsi guidati gratuiti porteranno poi i visitatori alla scoperta sia della città sotterranea che si snoda sotto il paese, con le sue cantine, i cunicoli, la Tinaia Medioevale e la Cisterna situata nella Biblioteca, sia di ciò che è emerso dagli scavi archeologici del Parco La Rocca. La mostra itinerante Spirale d’Arte, curata dall’associazione Esart–Hdemy, abbellirà per entrambi i giorni dei festeggiamenti i locali della biblioteca comunale, del museo Casa Carducci e della Casa del Podestà.
Novità che si sposano con la tradizione ormai consolidata. Anche in questa edizione ci saranno artisti di strada, madonnari, fantasisti e musicisti, spettacoli di danza e acrobati in ogni angolo e piazza del paese ad allietare gli avventori e non mancherà una parte dedicata al gusto, con punti di ristoro e degustazioni a cura dell’associazione Slow Food.
“Dedicato ai più piccoli – aggiunge Parrella – sarà invece il pomeriggio di 29 marzo: la visita animata gratuita curata dalle associazioni Eumazio e ViviTeatro, guiderà i bambini alla scoperta dei sotterranei in compagnia di…ToscaCuordiPatata e Gracidatopi”.
Per agevolare i visitatori sarà disponibile il servizio di bus navetta gratuito dalle 15 alle 20 con partenza dal campo sportivo di Ponticelli e arrivo in piazza della Vittoria.

 

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