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Oratorio del Loretino da restaurare, lavori d’urgenza

Serviranno quasi 29mila euro per restaurare l’Oratorio del Loretino. A dirlo è uno studio redatto dal direttore dei musei civici di San Miniato su richiesta dell’amministrazione comunale, intenzionata a mettere mano al piccolo e suggestivo luogo di culto al piano terra del palazzo comunale.

L’oratorio, del resto, inserito nel percorso museale di San Miniato, rappresenta insieme alla sovrastante Sala delle Sette virtù la parte più antica del complesso edilizio che, fin dal Medioevo, ospita il cuore della politica sanminiatese. Allo stesso tempo, però, è anche l’ultima porzione del municipio a non essere stata interessata dai lavori di restauro che negli ultimi hanno rimesso a nuovo l’antico palazzo pubblico. Da qui l’intenzione di procedere con un intervento di risistemazione complessiva, finalizzato alla manutenzione, alla messa in sicurezza e quindi alla fruibilità di una struttura che negli ultimi anni ha anche visto crescere il numero dei propri visitatori: dai 1723 dei quattro anni fa ai 2709 dello scorso anno.
Il dotto Andrea Vanni Desideri, direttore scientifico dei musei civici di San Miniato, suddivide quindi il restauro il 3 fasi d’intervento. Tra i lavori urgenti c’è sicuramente la facciata di via Vittime del Duomo: “Nel portale in pietra serena, buona parte del modellato è già caduto e si osservano rigonfiamenti e distacchi anche profondi – scrive Desideri -. Il portone in legno presenta in superficie una patina di particellato e depositi dovuti all’inquinamento, mentre la lunetta in terracotta che decora il timpano è in condizioni di conservazione particolarmente critiche”. All’interno dell’oratorio, invece, lo studio mette in evidenza le condizioni precarie delle panche a muro, di altri componenti in legno e perfino dell’altare dorato, sottoposti all’attacco da parte dei tarli. Ai fini della sicurezza, si suggerisce anche un nuovo sistema di illuminazione meno invasivo, insieme al consilidamento o alla sostituzione di alcuni riquadri del pavimento. Nelle intenzioni del progetto, infine, i lavori serviranno anche come occasione per migliorare l’apparato informativo a disposizione dei visitatori, che “sarà in formato digitale – scrive Desideri – con la costruzione di un modello 3d del presbiterio ad alta risoluzione, che sarà navigabile da parte del visitatore su un touchscreen in cui saranno contenute anche le informazioni”.
Interventi quantificati complessivamente in poco meno di 29mila euro, che l’amministrazione ha approvato pochi giorni fa con un’apposita delibera di giunta, nella quale si stabilisce anche di chiedere un cofinanziamento di 23mila euro alla fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Superata la fase d’urgenza, lo studio di Desideri prossegue proponendo altre due fasi da rinviare ovviamente ad un prossimo futuro: una prima fase dedicata al restauro complessivo dell’altare monumentale, sia per quanto riguarda la struttura lignea sia per le tavole dipinte, per un importo di 58mila euro, insieme al recupero di tutti i dipinti murali presenti nell’aule dell’oratorio per ulteriori 54mila.

 

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