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Francigena e Romea al Palio di San Rocco foto

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Domani, domenica 14 agosto, Il palio di San Rocco pellegrino incontra don Raimondo Sinibaldi dell’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza e Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato. Ognuno come rappresentante di due strade di fede, cioè la Romea e la Francigena, che si incrociavano a San Miniato, per continuare il viaggio verso Roma, Brindisi, Gerusalemme.

San Miniato, quindi, come incrocio di cammini e di itinerari. “Siamo all’incrocio di uno straordinario snodo stradale, e questo fino dal Medioevo – spiegano al Palio di San Rocco Pellegrino –. San Miniato forse non se ne rende ancora conto, ma è come se tutte le strade d’Europa si incontrassero nella nostra città”.
Il programma
La giornata comincia alle 17 in piazza Buonaparte, quando partirà un viaggio per San Miniato guidati dal poeta delle strade, Giovanni Corrieri, che condurrà a passeggio per le strade della città, “Francigena e Romea per chi ci sta”, sarà una visita a partire dalla Rocca di Federico, essa stessa un segnale stradale, importantissimo, giacché si vedeva da ogni parte e da chilometri di distanza, una specie di segno nel cielo, nonostante la collina che la ospita non arrivi a duecento metri sul livello del mare. Sul Prato della Rocca, Corrieri dedicherà alcuni versi di Dante Alighieri a Pier Delle Vigne, il magistrato di Capua, che proprio lì si sarebbe ucciso.
Alle 18,30 la simbolica benedizione del monumento a Leopoldo II, in piazza Buonaparte, diventato anche quello segno delle strade, con la bella installazione dovuta al gruppo coordinato da Chiara Caruso, che ha lavorato in questi giorni nel giardino Del Campana Guazzesi, mettendo insieme il lavoro di bambini, di anziani e di pittori veri o improvvisati. Ne sono nati quattro grandi lenzuoli, che raccontano le distanze e il destino di San Miniato negli itinerari d’Europa.
Poi alle 18,30 in piazza XX settembre avrà luogo la consueta conversazione pomeridiana, stavolta intitolata “Perché riscoprire le antiche strade in quest’anno del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco?”, ne parleranno don Sinibaldi e monsignor Migliavacca a suggellare una serie di iniziative che uniscono gli itinerari spirituali ad altri flussi di persone per fini diversi, anche se l’accoglienza e i rapporti tra i popoli sono da sempre alla base della fratellanza tra gli uomini.
Dopo la cena al giardino Del Campana Guazzesi, ci sarà alle 22, ancora in piazza XX settembre, una serata in onore di Beppina Gazzarrini Lotti, scomparsa di recente e protagonista nel quartiere dello Scioa. Alla moglie di Dilvo Lotti l’attore e scrittore Gesù Fantacci dedicherà la presentazione del suo libro “Inferno o son desto”, scritto contro il recente “Inferno” di Dan Brown da cui Ron Howard ha tratto il film con Tom Hanks, girato in gran parte a Firenze e in uscita nel prossimo autunno.
Alle 23,30, ancora una chicca dedicata a Don Backy, nell’Oratorio di San Rocco in piazza Buonaparte, avremo alcune scene dal “Satyricon” di Gian Luigi Polidoro (1968) e la proiezione del video che il gruppo dei Sir Randa ha inciso insieme allo stesso cantante toscano.

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