Ludopatia, anche a Montopoli si presenta il nuovo libro di don Armando Zappolini

Il volume dal titolo 'Mettersi in gioco? L’azzardo: dalle storie di dipendenza alle strategie per combatterlo'

Anche a Montopoli il nuovo libro di don Armando Zappolini.

L’appuntamento per la presentazione è per venerdì (7 febbraio) in sala consiliare con il parroco di Ponsacco che sarà al palazzo municipale per parlare del suo ultimo libro Mettersi in gioco? L’azzardo: dalle storie di dipendenza alle strategie per combatterlo (Edizioni San Paolo), scritto insieme a Mimma Scigliano.

Un’iniziativa patrocinata dal Comune di Montopoli ed organizzata in collaborazione con il presidio di Libera Comprensorio del Cuoio Gianluca Pagliuca.

Oltre all’autore, interverranno anche il sindaco Giovanni Capecchi, Giuseppe Novino, presidente dell’Arci Valdarno Inferiore, e la consigliera regionale Alessandra Nardini. A coordinare la presentazione, invece, sarà la vicesindaca ed assessora alle politiche sociali Linda Vanni.

“Partendo dall’esperienza di don Zappolini, portavoce della campagna contro l’azzardo Mettiamoci in gioco, il libro racconta e documenta un fenomeno sociale molto diffuso come la ludopatia, del quale non si ha ancora una percezione profonda – spiega Linda Vanni – l’intento è quello di informare tutti e di aiutare chi è caduto in questa trappola e i suoi familiari, con indicazioni utili e precise”.

Il libro raccoglie le testimonianze di giocatori patologici che, attualmente, stanno affrontando un percorso di recupero presso la comunità residenziale di Festà, in provincia di Modena. Alle loro storie s’intrecciano le voci di operatori, attivisti e collaboratori della campagna Mettiamoci in gioco, un osservatorio privilegiato sui temi del gioco d’azzardo.

“Dobbiamo conoscere i costi economici e sociali, i rischi sanitari e le facce di una dipendenza “senza sostanza”, difficile da intercettare e da prevenire – continua – solo così è possibile combattere questo fenomeno”.

Il fenomeno del gioco d’azzardo ha, purtroppo, dei numeri molto importanti anche sul nostro territorio. Le giocate pro-capite annuali nel 2016 sono state di 530 euro, mentre le giocate complessive nel 2016 sono state di poco inferiori ai 6 milioni di euro.

“Oltre all’attività dell’Asl e della Società della Salute per il monitoraggio dei giocatori d’azzardo patologici, come Comuni del Valdarno abbiamo collaborato in modo sinergico a numerose attività – conclude Vanni – penso al regolamento comunale del gioco lecito che norma per tutto il territorio le aperture di nuovi punti slot, ma anche alla partecipazione a bandi come quello della Regione Toscana che ci ha permesso di aprire uno sportello d’ascolto a San Romano, in collaborazione con la Misericordia”.

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