Giovedì grasso e Sunymao tra le novità del Carnevale Santacrocese foto

Per la prima volta sarà coinvolta Staffoli, con la Festa Medievale

La prima novità è un ritorno al passato: il Giovedì Grasso, il 20 febbraio, è l’istituzionalizzazione di quella che la sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda ha scherzosamente definito una “disobbedienza civile”. Dopo l’anno zero dal 2019 quindi, dal 2020 torna la festa attorno alla maschera più buffa, nello spirito più “ridanciano” del Carnevale in piazza.

Poi c’è Sunymao, vista in tv su All togheter now, che condurrà i tre corsi mascherati (9, 16 e 23 febbraio con eventuale recupero il primo marzo) del Carnevale Santacrocese, con una scaletta tutta da definire, nella quale non si esclude che canti anche. Di certo ci saranno i suoi cosplayer, il primo mostrato oggi 5 febbraio presentando la manifestazione. “Poi ogni volta arriverò con uno diverso”, ha confidato. “Voglio divertirmi e far divertire. Sono curiosa perché ne ho sentito parlare ma non ci sono mai venuta. Faremo un ottimo lavoro tutti insieme perché vedo tanta energia”.

E un’altra novità la annuncia l’assessore alla cultura Elisa Bertelli: “Il coinvolgimento, per la prima volta, della frazione”. Ci sarà infatti una rappresentanza della Festa medievale di Staffoli ad aprire l’ultima domenica di corsi, il 23 febbraio.

“Al nostro carnevale – ha ricordato Deidda – non si vincono soldi o premi, ma quella tela (indicando l’opera di Maria Beatrice Turini di Capanne di Montopoli Valdarno) è molto ambita: già i gruppi se lo immaginano attaccato alla parete”. “Questo incontro – ha detto aprendo la presentazione – dà il via al mese più colorato dell’anno e mi piace che sia da questa stanza colorata (l’ufficio del sindaco, ndr) che rappresenta Santa Croce. Ringrazio i gruppi che sono presenti, compresa miss Toscana”. Chiara Gorgeri sfilerà come fa da sempre, ma non da miss Toscana: “Sarò soltanto Chiara – ha precisato -. E sarò insieme al mio fantastico gruppo”.

Perché il Carnevale è aggregazione, prima di tutto. Lo ha ricordato la sindaco Deidda precisando che “Solo vedere la piazza imbandierata in bianco rosso mi mette allegria. La manifestazione fa stare insieme le persone, poi c’è la restituzione che è quella dei corsi”. E anche l’assessore Bertelli, ogni anno in maschera insieme al figlio, ha detto come: “Se ti piace andare in stanza è normale portarci la famiglia e ci sono mesi dell’anno che si mangia più lì che a casa. Ognuno può trovare lì il suo spazio in base alle capacità. Anche per questo come assessorato alla cultura non ci sottraiamo. Ora l’impegno che ci dobbiamo prendere tutti è di portare fuori dal nostro comune l’evento”.

Un Carnevale divertente, certo, ma come hanno ricordato un po’ tutti con gli occhi lucidi, anche un po’ triste e nostalgico. “Nell’ultimo anno – ha ricordato Giulia, più che il sindaco – sono venute a mancare tante persone che ci hanno consegnato questa manifestazione. Ben 5 persone che hanno fatto parte di quel 92 delle edizioni che quest’anno raggiungiamo”.

Anche a loro, però, La Nuova Luna, La Lupa, Il Nuovo Astro e Gli Spensierati dedicano le segretissime opere che stanno mettendo in piedi, lavorando anche fino alle 5 nelle stanze del Carnevale. Il Premio carnevale sarà in ricordo del Brillante e la maschera buffa dello Schezzino. “Gli altri poi – ha spiegato la presidente Manuela Bracci – li ricorderemo nei prossimi anni”. Già dallo scorso anno, inoltre, c’è il premio al carro allegorico e “anche su questo – assicura la presidente – stanno lavorando parecchio e bene”. Poi gli storici: miglior maschera in pelle e “riciclata”. Con un’altra novità: il premio CaNevale dedicato agli amici a 4 zampe sabato 22 febbraio.

In quello che ha annunciato essere il suo ultimo anno da presidente, Bracci sottolinea queste enormi perdite ma anche che, nonostante questo, “I gruppi hanno dato il meglio di sé. Non svelo niente perché non posso e non voglio, ma il nostro è un Carnevale d’autore quindi i vestiti sono fondamentali. Di bambini vestiti ce ne sono tanti certo, ma il nostro non è propriamente un carnevale per bambini. Anche se ai giovani dobbiamo dare spazio perché sono il nostro futuro, sono entusiasti, divertiti e poi vedono più lontano di noi”. E i progetti con le scuole ci sono ogni anno, perché per Santa Croce, il Carnevale non è solo una manifestazione.

Ogni gruppo esce in corso con una media di 60 persone a gruppo e una cinquantina in più sono quelli che ci lavorano. “Siamo alla 92esima edizione – ha detto Deidda – perché non si può pensare Santa Croce senza il carnevale. I progetti con le scuole sono legati alla delega alla Memoria, perché servono a continuare a costruire la nostra identità di santacrocesi e disseminare la memoria”, come accaduto, per esempio, con la rotonda dell’Immensità.

Sarà la storica banda de Gli Spensierati ad aprire la manifestazione, mentre lo start della seconda domenica sarà affidato agli Avengers Infinity.

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