Sotto il cielo di Brunelleschi, a Smam omaggio al grande architetto foto

Uno dei capomastro del cantiere della celebre Cupola veniva dalla Chiocciola

Un Brunelleschi analizzato a 360 gradi, dall’influenza sul Da Vinci alle opere architettoniche, fino alle tecnologie dell’epoca. Si è svolta venerdì 7 agosto, nell’area archeologica La Rocca del comune di Santa Maria a Monte, la conferenza Sotto il cielo di Brunelleschi: 600 anni di splendore.

Per l’occasione, erano presenti Roberta Barsanti, direttrice del museo di Vinci, che ha parlato di come Brunelleschi abbia influenzato Leonardo da Vinci in quelli che sono stati i suoi lavori ingegneristici, Michele Di Sivo, del dipartimento di ingegneria edile dell’Università di Pisa, che ha introdotto la figura di Brunelleschi-architetto, Alexander Neuwahl, che ha analizzato quelle che erano le tecnologie utilizzate all’epoca per la costruzione di quella che ad oggi è la più grande cupola in muratura al mondo.

In questo contesto, il cui inquadramento storico-culturale è stato illustrato da Matteo Gorini, dell’associazione Cultura Classica, spiccò la figura di Piero da Santa Maria a Monte, uno dei capimastro presenti all’interno del cantiere che ebbe inizio proprio il 7 agosto 1420.

L’evento, proposto da Renato Colombai, appassionato di storia locale, e organizzato col patrocinio del comune di Santa Maria a Monte, ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico ed è stato seguito anche online, dove era disponibile in diretta Facebook alla pagina Santa Maria a Monte MUSEI.

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