Biblioteche e musei chiusi: San Miniato porta fuori i libri, Fucecchio cerca alternative foto

Amministrazioni al lavoro per non fermare i servizi

La Toscana è zona gialla (qui). Nonostante qui le misure siano meno stringenti, sono chiusi musei i biblioteche. L’amministrazione comunale di Fucecchio fa sapere che la biblioteca comunale Indro Montanelli con la sezione ragazzi Albero fatato, l’archivio storico e il museo civico e diocesano resteranno chiusi fino al 3 dicembre. “L’amministrazione comunale – intanto – sta lavorando per attivare alcuni servizi in modalità alternativa”.

Musei e biblioteche chiusi al pubblico fino al 3 dicembre anche a San Miniato, che si è già messo al lavoro per garantire almeno i servizi essenziali, senza però violare le norme. “Appena – spiega l’assessore alla cultura Loredano Arzilli – abbiamo avuto il testo integrale del decreto è stato subito chiaro: ancora una volta musei e biblioteche chiusi, un segnale preoccupante perché arriva dopo la nuova chiusura degli altri luoghi della cultura (teatri e cinema). Per questo ci siamo subito messi al lavoro per capire in che modo poter far continuare il prestito dei libri nelle nostre tre biblioteche e abbiamo deciso di farlo all’aperto. Non si può entrare e noi portiamo i libri fuori“. Viste le nuove normative relative al contrasto della diffusione del covid 19, poiché non sarà possibile sostare nei locali delle biblioteche, sarà comunque possibile restituire e prendere nuovi libri, dvd e audiolibri ai punti informativi collocati all’esterno.

Per il prestito e la restituzione sarà necessario prenotare per telefono o mail, gli appuntamenti saranno calendarizzati secondo una scansione temporale di 30 minuti per ogni utente, in modo evitare assembramenti. I punti di consegna e ritiro di materiali sono stati allestiti all’esterno delle tre biblioteche, sorvegliati dal personale in turno. Tutto il materiale in consegna e in restituzione sarà trattato in assoluta sicurezza, secondo quanto previsto dalle linee guida per l’emergenza epidemiologica da covid 19.

“Per i musei stiamo valutando di creare iniziative digitali, le uniche consentite e in grado di mostrare il nostro patrimonio artistico. Con gli uffici comunali e gli operatori delle nostre biblioteche abbiamo fatto un lavoro enorme a tempo di record per poter garantire ai cittadini che anche questo ultimo spiraglio di cultura resti accessibile a tutti, un segnale importante in un momento così difficile, auspicando che si possa quanto prima tornare ad avere la piena e libera accessibilità a tutti i luoghi della cultura dei quali sentiamo così tanto la mancanza”.

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