Piccolo, Francini, Orlando e gli altri pronti a riaprire il teatro Verdi

Sono 5 gli spettacoli di prosa, poi progetti e spettacoli per bambini e famiglie

Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Chiara Francini, Arianna Scommegna, Filippo Dini, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Roberto Valerio, Silvio Orlando. Sono alcuni degli attori che saliranno sul palco del teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno per la stagione teatrale 2021.

A partire da febbraio, Decreti e coronavirus permettendo. Fino al 15 gennaio infatti i teatri e il settore degli spettacoli dal vivo resta chiuso e molto di quanto succederà dopo dipenderà da come ci comporteremo in queste vacanze natalizie. Sono 5 gli spettacoli di prosa in cartellone, poi progetti dedicati alle scuole e alle famiglie che aumentano la proposta di programmazione sostenuta dall’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno insieme alla Regione Toscana, nell’ambito del progetto di residenza della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, a Fondazione Toscana Spettacolo onlus e per il Baule dei Sogni ai comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, Santa Maria a Monte e San Miniato.

“Sono molto felice – ha detto la sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda – di presentare la nostra offerta per il teatro Verdi perché, così come è successo per la programmazione di Villa Pacchiani e di tutti gli altri contenitori culturali, Santa Croce sull’Arno non ha fermato la cultura, ma si è presa il tempo per mettere a posto quello che dovevamo mettere a posto e per progettare nella maniera più adeguata una programmazione che potesse al contempo essere sicura e garantire la migliore offerta culturale possibile, cercando di bilanciare opportunità e possibilità, sempre nel rispetto di regole e protocolli.

Tra le cose da fare c’era anche l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento del nostro teatro, un investimento che costerà intorno a 60mila euro (qui), ma che non abbiamo esitato a mettere in campo: la gara è già stata espletata e proprio questa mattina l’ufficio tecnico provvederà alla consegna del cantiere”. Quest’anno, poi “abbiamo scelto di sospendere eccezionalmente anche il meccanismo degli abbonamenti per dare spazio a tutti di acquistare i biglietti, singoli o a carnet, ma vogliamo rassicurare i vecchi abbonati che ripristineremo il loro diritto di prelazione nella prima stagione utile, che speriamo possa essere quella 2021/22.

“Dopo tanta preoccupazione – aggiunge l’assessore alla cultura Elisa Bertelli – finalmente siamo giunti al momento di un nuovo inizio, un momento ricco di soddisfazione perché alla fine quello che abbiamo messo in piedi non è un programma di ripiego ma è una piccola rivoluzione della nostra offerta teatrale e mi riferisco soprattutto alla parte dedicata alle scuole e al pubblico dei bambini, perché, come abbiamo imparato da questi mesi di grande sofferenza, una grande criticità può diventare motivo di innesco di un grande processo creativo”.

Poi, un piano di spettacoli in presenza con Stasera pago io e i tradizionali sabato e domenica pomeriggio a Santa Maria a Monte e Santa Croce sull’Arno, “con la speranza di poterli mettere in scena. Ovviamente tutto sarà modulato sulla base di situazioni e regole del momento, anche i contratti stipulati con le compagnie lasciano massima libertà di rimodulazione. Appena sarà possibile partiremo anche con i laboratori per adulti e ragazzi, che saranno uno strumento ancora più importante in un momento in cui la socializzazione e l’interazione fra le persone è stata praticamente azzerata, chiaramente studieremo modalità e spazi che siano conformi con la sicurezza anti covid. Avevamo solo da perdere dalla costruzione della programmazione 2020/21 ma penso che alla fine il Teatro Verdi ne esca rafforzato e sono sicura che anche il nostro pubblico capirà le scelte fatte”.

Con la stagione di prosa si comincia domenica 21 febbraio: la Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame sono Chiara Francini e Alessandro Federico. Poi Eichmann di Stefano Massini con con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, Misery con Arianna Scommegna, Carlo Orlando e Filippo Dini, che cura anche la regia.

Ad aprile un classico del teatro di Molière, Tartuffo con Giuseppe Cederna, Roberto Valerio e Vanessa Gravina e a chiudere sarà La vita davanti a sé con Silvio Orlando e la regia di Leo Muscato.

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