Salvatore Liggeri, il pellegrino di San Miniato, fonda una nuova no profit

L'associzione Pace e bene realizzerà incontri, seminari e meditazioni nel segno della via Francigena

L’anno nuovo parte con tante nuove speranze, aspettative, e con le preghiere di chi ha attraversato un 2020 difficile. Tante aziende hanno chiuso, e tante, tantissime persone hanno perso la battaglia contro il Covid-19. Sappiamo bene però, che proprio dai momenti più bui, si può rinascere.

Ed ecco che i sogni diventano realtà: questo è il caso di Simona Vignali, Molina Munoz Luz Yamile e Salvatore Liggeri, sognatori, viandanti, e soprattutto pilastri per la fondazione di una nuova Aps, con sede a Carrara all’interno di un contesto naturale sulla via Francigena e con vista panoramica sul mare: l’associazione Pace e bene.

Salvatore Liggeri, segretario sanminiatese dell’associazione racconta: “Abbiamo voluto creare un connubio tra la nostra volontà di voler migliorare nel nostro piccolo le cose, e il farlo nelle azioni, attraverso l’organizzazione di incontri, seminari, meditazioni, e un confronto aperto, libero e democratico, con tutte le persone che vorranno unirsi a noi. Ecco da cosa nasce l’associazione: nasce dal buon cuore di Simona, vicepresidente che io ringrazio dal profondo del cuore, e dalla possibilità che ha dato anche a me ed alla presidente Luz di poter creare una comunità di tante anime che vorranno cercare un po’ di pace e di benessere nella nostra sede (tra l’altro posizionata su un tratto molto caratteristico e percorso della via Francigena), e ritrovare anche positività d’animo per affrontare la vita di tutti i giorni con tutte le sue difficoltà, traendo ispirazione anche da molti ospiti che inviteremo a testimoniare esperienze di vita forti e coraggiose”.

“Personalmente, il mio sogno – prosegue Liggeri – ome quello dopotutto anche di Simona e Luz, è quello di condividere armonia, gioia, e felicità con il prossimo. Un mio pensiero, che ho già condiviso altre volte con la stampa e con i media, è quello di poter reclamare il diritto costituzionale alla ricerca della felicità in tutta l’Unione Europea. Un grande sogno, che dopotutto diventa ogni giorno, e a poco a poco sempre più realizzabile. In tempi difficili come questi, garantire questo diritto, credo a mio parere che sia fondamentale per dare maggiori possibilità di realizzare spazi culturali e di dialogo in tutto il continente, in difesa dei più deboli da ogni forma di prevaricazione, quali ad esempio il bullismo e il razzismo, con le quali purtroppo la nostra società sta ancora continuando a fare i conti”.

“Vorrei ringraziare a nome di tutta l’sssociazione anche il Comune di San Miniato, la mia città, che nel 2019 mentre percorrevo la via Francigena per raccogliere fondi a favore di Dynamo Camp mi ha sostenuto grazie alle iniziative del sindaco Simone Giglioli e alla vicesindaco Elisa Montanelli (310 euro raccolti durante un’aperitivo di beneficenza organizzato dal Comune), e un ringraziamento anche a tutti i membri della mia community social Condividere Felicità, persone provenienti da tutta Italia e che faranno parte dell’associazione, che continuano non soltanto a crescere come comunità giorno dopo giorno, ma sono e saranno altresì i pilastri portanti di tante delle attività che andremo a svolgere”.

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