San Miniato riapre i musei “nell’arco della settimana”. Resta chiusa San Genesio

Arzilli: "Siamo intenzionati a riaprire i musei dal lunedì al sabato. È un messaggio importante”

Per organizzarsi servirà sicuramente qualche giorno, ma nell’arco della prossima settimana anche San Miniato tornerà ad aprire le porte dei suoi musei, nella speranza di non tornare in zona arancione già dalla settimana successiva. A partire da oggi 16 gennaio, infatti, il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri ha disposto la riapertura di biblioteche e musei, nei giorni feriali, per le regioni che restano in zona gialla (qui). È il caso della Toscana, dove Comuni e gestori sono al lavoro da ieri per capire come e quando riaprire.

“Del resto il nuovo Dpcm parla chiaro – dice l’assessore alla cultura Loredano Arzilli -: mentre nei punti precedenti il decreto usa sempre i verbi ‘consentire’ o ‘sospendere’, quando parla di biblioteche e musei si legge che l’apertura ‘è assicurata’ dal lunedì al venerdì, intendendo quindi un servizio che deve essere ‘assicurato’ al cittadino”. Servizio che viene sospeso nei giorni festivi, mentre non si specifica niente per quanto riguarda l’eventuale apertura del sabato. “Per quanto ci riguarda, quindi, siamo intenzionati a riaprire i musei dal lunedì al sabato”, aggiunge l’assessore, precisando che comunque non è stato possibile partire già da quest’oggi, soprattutto per dare il tempo alla cooperativa La Pietra d’Angolo (che gestisce il sistema museale di San Miniato) di organizzare una riapertura che fino ieri non era affatto scontata, ma anche per affrontare la questione all’interno della giunta.

“Ad ogni modo nell’arco della settimana apriremo sicuramente – riprende Arzilli – adottando le stesse modalità di sicurezza e distanziamento che avevamo usato anche in estate”. Unica eccezione sarà l’esposizione agli scavi di San Genesio, che resterà inutilizzabile per la momentanea destinazione dei locali ad una classe della scuola elementare di Ponte a Elsa (qui l’inaugurazione). Sarà invece possibile tornare a visitare la Rocca, il Museo della memoria, le sale del palazzo comunale con l’Oratorio del Loretino e il Museo della scrittura.

“È un messaggio importante – aggiunge l’assessore – che dobbiamo dare, anche per i ragazzi della cooperativa che lavorano nei nostri musei. Così come possiamo entrare in un bar a fare colazione non si capisce perché non si dovrebbe entrare a visitare un museo, specie in quei centri come San Miniato dove l’affluenza non è certo quella degli Uffizi”.

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