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I fondi sfitti diventano nicchie per le opere in mostra nel Capodanno dell’Annunciazione foto

Sono 18 le vetrine con riprodotti quadri di grandi artisti a Castelfranco di Sotto

Cambia il soggetto, ma resta l’idea. Dopo la mostra di Natale (qui) Castelfranco di Sotto torna a riempire con l’arte le vetrine dei fondi sfitti. Lo fa in occasione del Capodanno Toscano, meglio conosciuto come Capodanno dell’Annunciazione. Nei giorni che precedono Pasqua, le stradine del centro storico tornano a ospitare grandi opere di maestri della pittura cinquecentesca.

L’occasione è la ricorrenza introdotta dal consiglio regionale (dal 2015) per ricordare che fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica aveva collocato per l’appunto la festa dell’Annunciazione, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù.

Una celebrazione che accompagna così Castelfranco nei giorni delle festività pasquali con la seconda esposizione tra le stradine del centro. Dopo il successo registrato dall’installazione fatta a Natale, l’associazione culturale Palio dei Barchini con le Ruote e il Comune hanno deciso di rendere strutturale il progetto di valorizzazione delle vetrine dei fondi sfitti del Centro. Un intervento di rigenerazione urbana a base culturale realizzato con il sostegno economico del consiglio regionale della Toscana grazie al bando “Capodanno Toscano”.

A trasformare le vie del paese in una galleria d’arte questa volta saranno i quadri di Leonardo Da Vinci, Sandro Botticelli, Rodolfo Del Ghirlandaio, Beato Angelico e molti altri, che hanno come tema appunto l’Annunciazione. Per questa nuova edizione, sono installate per ogni vetrina le didascalie dell’opera esposta e varie fioriere che rimarranno fino alla fine del mese di aprile.

“Proprio in un momento – spiegano il sindaco Gabriele Toti e il vicesindaco Federico Grossi – in cui i luoghi della cultura sono chiusi a causa dell’emergenza sanitaria, l’arte è una finestra da tenere sempre aperta. Dobbiamo trovare altre forme per fare cultura. Queste esposizioni nel centro storico sono un piacere per gli occhi e per l’anima, oltre ad aumentare il decoro urbano. Le festività creano un momento di condivisione e di vicinanza nella comunità. Ora più che mai ne abbiamo bisogno”.

Le stampe ospitate nelle vetrine sono in tutto 18. Per la realizzazione dell’iniziativa, i fondi sono stati concessi a titolo gratuito da parte dei proprietari.

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