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Il Museo Casa Carducci aperto per la Giornata delle dimore storiche

Domenica (25 maggio) si celebra la Giornata nazionale delle dimore storiche italiane, importante occasione per sensibilizzare la società sul ruolo degli immobili storici, una realtà che custodisce la memoria e la tradizione di famiglie le cui radici affondano nella storia del territorio.

Anche Santa Maria a Monte prenderà parte a questa giornata e lo farà con il Museo Casa Carducci, visitabile gratuitamente dalle 14 alle 18. Il pomeriggio prevederà una visita guidata alla mostra permanente Tenero Gigante, 26 opere tra dipinti e disegni realizzati dall’artista Antonio Possenti.

La mostra è una lettura “intima” di eventi, personaggi e luoghi della vita del poeta. Un Carducci familiare quello di Possenti: è il Carducci innamorato dei cipressi di Bolgheri di Davanti San Guido, della Bologna silenziosa di Nevicata, de Il Bove, monumento alla pace della campagna; ed è il Carducci legato a Santa Maria a Monte, ricordata nell’ode Alla Beata Diana Giuntini negli Juvenilia, o in Funere mersit acerbo, il tenero invito rivolto al fratello Dante ad accogliere con amore nel regno dei morti il figlio perduto ad appena tre anni. Ma è anche il Carducci gioioso delle “ribotte”, pantagrueliche mangiate che cominciavano al mattino e finivano al crepuscolo, che l’artista lucchese dipinge all’osteria La Guglielma a Santa Maria a Monte, ed è il tenero, anziano Carducci delle lettere amorose ad Annie Vivanti.

La visita poi proseguirà nell’archivio storico comunale, al secondo piano del Museo, nel quale saranno mostrate le lettere scritte di pugno da Michele Carducci, che testimoniano il carteggio che intercorse fra l’allora Gonfaloniere di Santa Maria a Monte, il dott. Carlo Guerrazzi, e il padre di Giosuè, desideroso, proponendosi come medico condotto di Santa Maria a Monte, di “levarsi dai diacci del Monte Amiata”.

Al termine, sarà visitabile anche il percorso espositivo temporaneo intitolato Commuovere se stesso in altrui. Vincenzo Galilei e la musica degli affetti, il quale, inaugurato nel 2020 in occasione dei 500 anni dalla nascita a Santa Maria a Monte di Vincenzo Galilei, padre dell’illustre Galileo e grande teorico della musica tardo rinascimentale, mostrerà le principali opere del maestro e i documenti provenienti dall’Archivio storico comunale che testimoniano il legame della famiglia Galilei con Santa Maria a Monte. È obbligatoria la prenotazione, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti contagio, iscrivendosi sul sito dell’Associazione nazionale Case della Memoria.

Numero massimo di ingressi su prenotazione per fascia oraria: 4 ingressi (o un nucleo familiare) ogni ora.

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