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Inaugura a Pescia la prima magione ‘full time’ delle Città dei Presepi foto

Sarà gestita dall'Officina delle Arti e dai ragazzi dell'istituto Sismondi. Domani la benedizione del vescovo Filippini

A Pescia inaugura oggi (6 giugno) alle 11,30 la prima magione full time delle Città dei Presepi e sarà gestita da L’Officina delle Arti. 
Ideata alcuni anni fa per promuovere il presepe vivente lungofiume, ma soprattutto per dare accoglienza ai molti visitatori che da tutta Italia venivano a vedere la rappresentazione, adesso potrà riaprire e ripartire aggiungendo nuove funzionalità legate al turismo sostenibile ed estendendo i servizi di accoglienza anche ai pellegrini che transitano lungo il Cammino di San Jacopo. Una nuova opportunità per valorizzare anche il centro storico coniugando così, fede, tradizione e buon vivere.

Si tratta di una opportunità che darà il proprio contributo per far conoscere e crescere il territorio tutto l’anno: mentre durante l’inverno e nei giorni di Natale si potranno far conoscere le opportunità dei cammini, durante l’estate ai pellegrini verrà promossa la città in vista del presepe.
A benedire la nuova struttura, la prima del genere del circuito delle Città dei Presepi, sarà il vescovo monsignor Roberto Filippini; per le autorità civili interverrà il vicesindaco Guja Guidi la cui amministrazione è coinvolta nell’iniziativa così come lo è sempre stata in occasione del presepe vivente, mentre per l’associazione nazionale Città dei Presepi e per Terre di Presepi ci sarà il coordinatore Fabrizio Mandorlini.

E a proposito di cammini sarà a Pescia don Raimondo Sinibaldi presidente della fondazione Homo Viator – San Teobaldo di Vicenza (ideatore della Romea Strata) e presidente dell’Associazione Europea Romea Strata. Nelle scorse settimane infatti è stata firmata una lettera di intenti tra Associazione Nazionale Città dei Presepi e Romea Strata con lo scopo di valorizzare insieme sia i cammini che i presepi e con essi i territori. Il Cammino di San Jacopo passa anche da Pescia si annoda infatti alla Romea Strata a Pistoia (che è la meta del pellegrinaggio) e attraverso di essa, è previsto l’arrivo dei pellegrini provenienti dai paesi del nord Europa e del nord Italia.

Il punto di accoglienza e di informazione per i pellegrini (ma a cui tutti possono rivolgersi) è in via Santa Maria 2 nel cuore del centro storico di Pescia e sarà aperto ogni martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 ma chi è in cammino e sta percorrendo la tappa pesciatina del cammino di San Jacopo, potrà chiamare in qualsiasi momento al 349.6291542 e ricevere risposta a ogni necessità o avere l’occasione per visitare le bellezze artistiche della città. A gestire la magione i volontari de L’Officina delle Arti coordinati dal presidente Nicola Gentili e da martedì (8 giugno) i ragazzi dell’Istituto Sismondi di Pescia coordinati dall’insegnante Elisa Andreucci.

Oltre alle informazioni di carattere turistico sulla città e i territori circostanti (dove dormire, dove mangiare, come spostarsi eccetera) e a notizie sulle Città dei Presepi, ecco che chi entra alla magione potrà ascoltare un messaggio di benvenuto preparato dal vescovo Filippini, vedere le immagini del presepe vivente lungofiume su uno schermo gigante e conoscere le altre rappresentazioni di Terre di Presepi. 
Il pellegrino può così rifocillare lo spirito e mettersi in ascolto, mentre per le esigenze più propriamente corporali, alcuni ristoratori hanno già preparato alcuni appositi menu del pellegrino per far apprezzare le bontà enogastronomiche che il territorio esprime. Per tutti coloro che arriveranno alla magione, oltre al timbro sulla credenziale, ci sarà un omaggio artistico preparato da Dania Picchi dove sono riportate alcune frasi del messaggio del vescovo Filippini.

“L’inaugurazione della magione avviene nell’ambito della Giornata mondiale dell’ambiente – spiegano Nicola Gentili e Fabrizio Mandorlini – Il tema della sostenibilità così come il messaggio francescano fa parte a pieno titolo del mondo presepiale, non solo quando se ne colgono gli aspetti visibili ed esteriori della rappresentazione, ma soprattutto quando si fa del presepe un modo per riproporre il tema della sostenibilità e del rispetto della natura”.

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