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Festa del dramma popolare, in scena la storia delle ragazze delle case chiuse

Appuntamento in piazza duomo domani (12 luglio) alle 21

La storia delle ragazze delle “case”. I loro sogni. Le speranze. Si alza ancora il sipario della 75esima edizione della Festa del teatro e del dramma popolare di San Miniato domani (12 luglio), alle 21,30 in piazza Duomo, con La metafisica della bellezza. Uno spettacolo nasce dal desiderio di indagare la pornografia della verità attraverso la figura della prostituta.

Si cerca di mettere a fuoco, attraverso la lente del materiale raccolto – la storia reale delle ragazze delle “case”. Le “case chiuse” vengono chiuse il 20 settembre 1958 grazie all’impegno e alla tenacia proprio di una donna, Lina Merlin, prima donna ad essere eletta in Senato, e grazie alla sua proposta di legge per eliminare lo sfruttamento della prostituzione e per chiudere quindi le case chiuse.

Le lettere alla senatrice Merlin, son lettere per lo più di madri – piene di speranza, dignità stupore e gratitudine per chi si sta mostrando interesse verso la loro situazione di “donne perdute e sfruttate” – per chi, come la Merlin, ha cercato concretamente di immaginare per loro un futuro diverso e migliore. In scena Elena Arvigo.

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