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Festa del teatro di San Miniato, c’è ‘Vergine Madre’ con Lucilla Giagnoni

Un lavoro che ha al centro le parole incantatorie della Divina Commedia

Prima del debutto di Simone Cristicchi, ancora un’altra tappa. Domani (15 luglio), alle 21,30, per la festa del Teatro di San Miniato, va in scena Vergine madre con Lucilla Giagnoni: canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza dalla divina commedia di Dante Alighieri. Un lavoro che ha al centro le parole incantatorie della Divina Commedia, parole taumaturgiche, rituali. Eternamente ripetute, appunto, come le preghiere. Un’opera straordinaria che punta gli occhi su quei canti che non vengono spiegati e che, per quanto talvolta possano sembrare incomprensibili all’ascolto, sono loro a spiegarci quello che ci sta accadendo. Dalla lettura dei canti scaturiscono storie. E quelle storie sono il centro dello spettacolo che toccando tanti aspetti induce a riflessioni profonde.

A cantare e raccontare storie è una donna. Perché il più delle volte sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. E perché sicuramente l’anima, secondo l’autrice di questo testo, ha una voce femminile. Poi, appunto, il sipario di rialzerà il 22 luglio quando andrà in scena l’anteprima per la stampa de il Paradiso di Simone Cristicchi, lo spettacolo clou della 75esima edizione della Festa del Teatro (repliche fino al 28 luglio) organizzata dalla Fondazione istituto del Dramma popolare guidata da Marzio Gabbanini.

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