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I santamariammontesi Lazzeri e Leoni in mostra: fotografia e design a confro foto

Successo per "Elisa, espressioni di una Musa" negli spazi dell'Andy restaurant di Calambrone

Il design del lusso insieme alla delicatezza delle fotografia e del nudo femminile. Una commistione inedita ma che ha riscosso successo quella della mostra Elisa, espressioni di una Musa, allestita ieri sera (16 luglio) negli spazi dell’Andy restaurant di Calambrone da parte di due artisti di Santa Maria a Monte: il fotografo Giacomo Lazzeri e il designer Jacopo Leoni.

Lazzeri, classe 1994, dopo essersi laureato alla Libera accademia belle arti di Firenze, vanta diverse esposizioni e pubblicazioni. A marzo 2017 è stato pubblicato il suo primo libro fotografico I compositori per banda: il ritratto italiano dalla casa editrice Edizioni Eufonia di Brescia.

Jacopo Leoni, laureato in design nautico e navale presso il polo universitario della Spezia, si occupa di design in cantieri navali, aziende appaltatrici e studi privati.

La mostra-aperitivo nasce da una riflessione sulla condizione della donna: in un epoca martoriata da femminicidi, violenze esercitate in maniera sistematica sulle donne, l’intento è quello di far riappropriare la figura della donna al suo antico ruolo di Musa, creatrice e fonte di ispirazione artistica.

Anche in questa mostra la donna è ancora Musa, Elisa, che ispira e viene espressa tramite la fotografia. Il nudo fotografico attraverso i colori, le curve e i vari dettagli sinuosi, diviene a sua volta fonte d’ispirazione per la creazione della barca Elisa, finale Espressione della Musa.

D’altronde la donna è da sempre la protagonista privilegiata dell’arte, sin dalle civiltà più antiche il suo corpo viene rappresentato con scopi propiziatori, simbolo di fecondità e prosperità.

Ogni aspetto del corpo della donna viene declinato dai più grandi artisti di tutti i tempi, tra i quali Michelangelo, Raffaello e sicuramente Leonardo da Vinci. La sua Gioconda o Monna Lisa è l’emblema dell’enigmaticità del volto femminile.

Altro esempio topico è sicuramente La nascita di Venere di Sandro Botticelli: sensualità e pudicizia investono gli occhi del fruitore, grazie alle flessuosità del corpo della dea nata da una conchiglia e sospinta a riva da onde spumose e un vento di fiori che scompiglia appena i suoi morbidi capelli dorati. Il volto della dea ha però una referente reale, Botticelli svolge parte della sua attività artistica alla corte de’ Medici: la donna, divenuta immortale grazie all’estro del suo pennello è Simonetta Vespucci, l’amante di Giuliano de’ Medici.

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