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Alzati e cammina, la Resurrezione di Lazzaro per l’Italia che si rimette in piedi foto

Quaranta opere in mostra a Roma legano Toscana e Lombardia

Quaranta opere di artisti contemporanei nella mostra Alzati e cammina la Resurrezione di Lazzaro, alla Camera dei Deputati in piazza in Campo Marzio a Roma. A presentarla sono stati l’onorevole Maria Teresa Baldini, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, il vescovo monsignor Andrea Migliavacca, il presidente della fondazione Cr San Miniato e padre Gianluigi Poiré della diocesi di San Miniato.

“La mostra – spiega Fabrizio Mandorlini – si terrà dal 28 settembre all’8 ottobre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Con orario continuato, escluso sabato e domenica. L’ultimo ingresso è alle 17,30. L’iniziativa era già in programma per il 2020, ma a causa del covid è stata rimandata. Il tema della resurrezione di Lazzaro è stato infatti scelto proprio per rappresentare simbolicamente il fatto che l’Italia si sta rialzando in piedi”.

“Questa iniziativa è nata spontaneamente – spiega l’onorevole Baldini -, dopo che ho visto questi quadri che davvero sono l’esempio di come anche la cultura si sia mossa in Italia. Sono di origini toscane ma vivo a Milano e credo che questo connubio Lombardia Toscana sia stato molto importante a livello sia artistico, ma anche storico. Pensiamo a tutti grandi artisti toscani che si sono poi ritrovati ad esempio a Milano. Diciamo che l’arte può aiutarci a superare questo periodo buio di pandemia e quindi deve essere valorizzata, sempre nel rispetto delle normative anti covid”.

Infatti, per accedere agli ambienti della Camera dei Deputati, è necessario esibire una delle certificazioni verdi covid 19 (green pass, certificazione comprovante avvenuta guarigione da covid 19 da non più di sei mesi, test molecolare o antigenico rapido effettuato da non oltre 48 ore). Negli ambienti chiusi è obbligatorio l’uso della mascherina.

“Promuovere la ripartenza – per il vescovo Andrea Migliavacca – rendendo partecipi gli altri nel celebrare la bellezza della vita, trovando nell’arte l’espressione più alta nelle diverse forme artistiche esistenti è molto importante. Già dal titolo possiamo evincere il valore d’augurio che porta con sé questa mostra, l’augurio di una ripartenza per la nostra comunità dopo questo periodo di tristezza”.
Il concetto di comunità è ribadito anche dal sindaco Giglioli che afferma “sono felice di questo legame tra Toscana e Lombardia. Aver scommesso sull’arte ed essere riusciti a portare a termine la scommessa fatta è motivo di orgoglio per tutti noi”.

Colui che però ha permesso questa mostra è stato padre Gianluigi Poiré, che insieme alle suore della parrocchia ha svolto un lavoro certosino integrando anche artisti più giovani nel quadro e non solo vecchie generazioni di artisti, conoscendone il rischio e infatti dice “i tuffi nella vita sono imprevedibili, come quando ci si lancia in mare aperto. Il mettermi di nuovo in gioco davanti a una situazione che non conoscevo mi ha permesso di riattivarmi così come è accaduto alle persone che hanno partecipato con me al progetto”.

Saranno infatti esposte le opere di artisti veterani e nuovi quali: Giorgio Giolli, Franco Giannoni, Pietro Marchesi, Gioacchino Calloni, Stefano Ghezzani, Bruna Scali, Sauro Mori, Enrico Fornaini, Paolo Caponi, Dilvo Lotti, Salvatore Fiume, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, Emilio Tadini, Trento Longaretti, Saverio Terruso, Luciano Cottini, Dimitri Plescan, Teresa Borruso, Glauco Baruzzi, Paolo Baratella, Bruno Gandola, Luca Vernizzi, Vincenzo Sorrentino, Natale Addamiano, Stefano Pizzi, Sabina Capraro Colantuoni, Luciana Manelli, Michele Zappino, Roberto Roberti, Mario Colonna, Michele Livio Paloscia, Laura Panno, Ermanno Poletti, Vincenzo Denti, Pietro Marchese.

Chiudono le parole di Guicciardini Salini che spiega “Con la fondazione abbiamo deciso di non rivestire solo un ruolo bancario, ma di occuparci di sociale e cultura, poiché ci siamo resi conto che quando lo Stato non riesce a coprire questi due aspetti, fondazioni come la nostra dovrebbero farlo. Da qui nasce il nostro impegno anche e soprattutto in un’epoca difficile come questa”.

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