Castelfranco, il Palio dei barchini ricomincia dai “barcaioli”: presentati i rematori foto

Dopo quasi due anni e mezzo di assenza, la primavera di un evento diverso da sempre

Il primo pensiero è andato a chi non c’è più. A tre castelfranchesi, tre contradaioli che il palio lo hanno pensato, amato e immaginato, contribuendo a farlo crescere fin dalle primissime edizioni: Antonio Bertoncini, Alfredo Scardigli e Gabriele Manfredini, deceduti recentemente durante il lungo “inverno” del palio dei barchini. Quasi due anni e mezzo di astinenza, rotti finalmente giovedì scorso (30 settembre), con la presentazione dei rematori ospitata questa volta in piazza XX settembre per rispettare i limiti di distanziamento. A loro è andato il primo applauso di una serata che di colpo ha tuffato Castelfranco dentro il clima del 35esimo palio che si correrà domani (3 ottobre).

Una palio diverso da sempre, per la prima volta ad ottobre ma soprattutto a porte chiuse, con le gare dei barchini senza pubblico ma trasmesse in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione palio. “Nonostante tutte le difficoltà di quest’ultimo anno le contrade sono cariche”, ha detto dal palco il presidente dell’associazione Palio Paolo Nuti, affiancato dal sindaco di Castelfranco Gabriele Toti e dall’assessore Ilaria Duranti. Accompagnate dal rullo dei tamburi e dalle evoluzioni degli sbandieratori, le quattro contrade hanno portato in piazza le proprie squadre di rematori, o meglio i “barcaioli” come si dice a Castelfranco, dando le prime indicazioni su un’edizione che vedrà in pista tanti veterani e numerosi volti noti del barchino, affiancati però anche da qualche esordiente.

 

SAN BARTOLOMEO. Per i rossoblù l’obiettivo è ripartire sulla stessa lunghezza d’onda degli ultimi anni, vale a dire dal predominio inaugurato sette anni fa e interrotto solo dalla gazzarra del 2015, dal successo di San Martino del 2018 e dallo stop imposto dalla pandemia. In mezzo a queste parentesi ci sono quattro vittore targate San Bartolomeo, di cui le ultime tre (2016, 2017 e 2019) firmate da Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo. “Non si dice chi corre il palio, anche per scaramanzia”, ha detto dal palco l’allenatore di San Bartolomeo Matteo Pertici, anche se appare difficile che qualcuno possa soffiare il posto alla coppia Veltri e Ciaraolo. Nel minipalio, invece, dovrebbe esserci ancora l’esperto Luca Spagli, stavolta in coppia con l’esordiente Samuele Bartoli, mentre Federica Savoia e Sidny Velardi saranno le barcaiole del palio rosa, entrambe alla prima esperienza in pista.

 

SAN MICHELE. È la squadra più nutrita quella dei gialloneri di San Michele, l’unica che forse può davvero permettersi di scegliere. Ben sette i rematori maschi, di cui 6 hanno già corso almeno un palio: insieme al giovane Gioele Luciani ritroviamo infatti Matteo Francalanci e Roberto Bizzozzero (coppia da palio fino ad alcuni anni fa), Johnny Di Maria e Andrea Pescini (arrivati secondi nell’ultima edizione) e gli inossidabili veterani Alessandro Trivella e Alessio Gragnoli, vincitori addirittura nel ’95 e ’97. A due di loro sarà affidato il sogno giallonero di interrompere il lungo digiuno iniziato nel 2004. Nella corsa al femminile dovrebbero esserci ancora l’esperta Sara Masoni in coppia con Eleonora Demi, arrivate seconde nel 2019, anche se in squadra è disponibile anche Serena Marinai.

 

SAN MARTINO. È l’unica contrada che negli ultimi tempi è riuscita a rovinare la festa a San Bartolomeo, vincendo il palio del 2018 con Samuele Campionotti e Daniele Quarta. Sul barchino della corsa più importante ci saranno ancora loro, come confermato dall’allenatore e rematore Jacopo Mirarchi. “Per il minipalio non siamo ancora sicuri” ha aggiunto, anche se tutto lascia pensare che alla partenza ci saranno Francesco Nannei in coppia con l’esordiente Massimiliano Lorenzetti, nonostante in squadra si sia allenato anche “la leggenda” Antonio Storti, il rematore più vittorioso della storia del palio con 7 trionfi tra 2005 e 2013. A difendere le insegne del santo di Tour nella corsa al femminile, invece, ci sarà ancora Benedetta Cavallini in coppia stavolta con l’esordiente Emma Papa.

 

SAN PIETRO. Il quartiere biancoceleste raggiunge proprio quest’anno i 10 anni di astinenza dall’ultima vittoria, quella festeggiata nel 2011 con la coppia Mirko Toni Yuri D’Onofrio. Per rompere il digiuno l’allenatore Federico Monti si affida a Mirko Cipriano e Claudio Farese, mentre nel minipalio è corsa per due posti tra Leonardo Musta, Antonio Maiorella e Alessandro Mariotti. Nel Palio rosa, invece, il quartiere di Vigesimo porta in pista le campionesse in carica Francesca Marcori e Diletta Macchi, coppia da battere della corsa al femminile.

 

ALBO D’ORO E CENCI. Quello che si corre domenica pomeriggio a porte chiuse sarà il 35esimo Palio dei barchini. A guidare la classifica dell’albo d’oro sono le contrade di San Martino in Catiana e San Michele in Caprugnana, entrambe con 10 successi (contando a San Martino anche il Palio straordinario del 2011 per il 25esimo), seguite da San Bartolomeo a Paterno con 8 e da San Pietro a Vigesimo con 4. A differenza di altri palli, dove ogni anno viene realizzato un nuovo cencio, nel palio dei barchini il cencio viene assegnato definitivamente alla contrada che riesce a vincerlo per tre volte. Dal 2018 le contrade si sfidano per portare definitivamente in sede quello dell’artista Samanta Casagli: da allora San Martino e San Bartolomeo hanno messo a segno un sigillo a testa. Da quest’anno, per la prima volta, anche le donne del palio rosa si sfideranno per un cencio: dopo l’edizione del 2019, che aveva permesso a San Pietro di vincere per tre volte il trofeo della corsa al femminile portandolo definitivamente in sede, l’Associazione palio ha commissionato a Casagli un secondo cencio che d’ora in poi sarà il premio del palio rosa.

 

Il programma di oggi e domani. Dopo la benedizione dei barchini di ieri sera, 1 ottobre, il programma del palio prosegue stamani, dalle 7 in poi, con le verifiche tecniche dei barchini in piazza Bertoncini, seguite alle 17 dalle prove libere sul circuito di piazza Garibaldi prima di lasciare spazio alle cene della vigilia nelle contrade. La domenica del palio inizierà invece al mattino con l’immancabile sfilata, anche se l’annata e mezzo di pandemia ha costretto le contrade a rinunciare per questa volta al tradizionale tema storico. Le contrade sfileranno comunque con musici, sbandieratori e porta colori, seguiti dalle gigantografie di tutti i rematori che hanno vinto nella storia del palio. Appuntamento alle 10,30 con partenza dal viale Italia per poi proseguire in via Francesca Sud, corso Bertoncini, via Francesca Nord, via Magenta, via Solferino e quindi di nuovo nel centro storico attraverso via Cavour, via Marconi e largo Carlo Alberto.

Nel pomeriggio si prosegue con le corse a porte chiuse in piazza Garibaldi, che saranno comunque seguibili in diretta streaming sulla pagina Facebook “Palio dei barchini con le ruote”. Alle 14,30 sono previste le qualifiche, seguite nell’ordine da minipalio e palio rosa, mentre il palio è fissato per le 18.

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