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La storia del Palio dei barchini rivive nella sfilata delle contrade foto

La versione ridotta non ha consentito le rievocazioni. Intorno alle 18 c'è la partenza che determinerà i vincitori dell'edizione del ritorno

Sono i colori e i suoni della sfilata ad aprire anche stavolta la domenica del Palio dei barchini di Castelfranco in programma oggi (domenica 3 ottobre). Una sfilata in versione ridotta, senza le rievocazioni storiche che ogni contrada porta in scena ogni anno con un tema diverso, ma comunque sufficiente a tuffare il paese nel clima da palio che mancava da due anni e mezzo.

Tamburini, musici, stendardi e porta colori hanno invaso le strade del paese, percorrendo per due volte la “croce” medievale del castello, entrando prima dalla scomparsa Porta a Paterno fino a piazza Bertoncini e Porta a Vigesimo, per poi proseguire in viale Europa e via Solferino e rientrare in centro da Porta a Caprugnana fino a largo Carlo Alberto. Un corteo che come da tradizione ha fatto rivivere gli antichi borghi che alla metà del ‘200 si fusero a fondare il nuovo Castello Franco, ma che ha permesso anche di rivivere la storia di un palio unico al mondo attraverso i volti dei suoi protagonisti. Ogni contrada, infatti, ha portato in sfilata le gigantografie di tutti i rematori e le rematrici che hanno regalato la gioia della vittoria al popolo del proprio quartiere.

Per prima San Bartolomeo, che ha portato in sfilata il trionfo di Maurizio Ciaraolo e Luca Chiti (vincitori nel 1990), seguiti dai fratelli Manuele e Andrea Beconcini (1996 e 1999), di nuovo Manuele Beconcini in coppia con Matteo Pertici (2003), Andrea Telleschi e Alessio Floria (2014) e quindi i campioni in carica Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo (vincitori nel 2016, 2017 e 2019). Per il Palio rosa hanno sfilato le foto dei traguardi tagliati da Sara Gonnella e Jessica Chiti (2014) e Elisa Cetti e Jessica Della Polla (2017).

Ad aprire la sfilata dei ricordi di San Michele, invece, sono stati i volti di Claudio Galoppi e Simone Taddei, i veri “maestri” del barchino, i primi che capirono come manovrare e far viaggiare a tutta potenza una barca con le ruote, vincendo nel 1988, 1989 e 1991. Dietro di loro l’intramontabile Alessandro Trivella, 5 palii vinti rispettivamente in coppia con Calogero De Maria (1992), Alessio Gragnoli (1995 e 1997), Paolo Tamberi (2001) e Giuseppe Trovato (2002), a cui si aggiungono i successi di Paolo Tamberi e Sandro Corsi (2000), Simone Brogi e Giuseppe Trovato (2004) e l’unica vittoria nel Palio rosa con Alesia Buggiani e Elisa Carnasciali (2011).

Tra le foto di San Martino, poi, si è rivista la primissima edizione del 1987 vinta dai verdearancio con Antonio Papini e Giuseppe Foggi, seguiti da Tiziano Salvadori e Alessandro Lami (1994), da Sandro Pisano e Antonio Storti (2005, 2006, 2007 e 2010), quindi dallo stesso Storti in coppia con Alessandro Guerri (2011, 2012 e 2013) e infine da Samuele Campinotti e Daniele Quarta (2018). Per le donne i verdearancio hanno portato in corteo i traguardi tagliati da Federica Balestra e Ombretta Pantani nelle prime edizioni della corsa al femminile (2008 e 2009), seguite da Ambra Picchi sempre con Ombretta Pantani (2011) e da Letizia Toni e Cassandra Gualtieri (2012 e 2013).

San Pietro, infine, ha sfilato con le gigantografie dei fratelli Massimiliano e Luca Pistolesi (che regalarono la prima gioia al popolo biancoceleste nel 1993) seguiti da Mirko Toni e Yuri D’Onofrio (vincitori nel 2008, 2009 e 2011) e dalle coppie femminili composte da Luana Novi e Elisa Dini (vincitrici nel 2010), Caterina Giuntoli e Diletta Macchi (2016) e infine di nuovo Diletta Macchi con Francesca Marcori (2018 e 2019).

Questo pomeriggio appuntamento dalle 14,30 con le gare dei barchini a porte chiuse, seguibili sulla pagina Facebook del Palio. Si comincia con le qualifiche secondo l’ordine estratto a sorte giovedì: per prima San Pietro seguita da San Martino, San Michele e San Bartolomeo. Ogni contrada ha 20 minuti a disposizione per compiere un giro secco di piazza Garibaldi nel minor tempo possibile con un equipaggio maschile e con uno femminile. La classifica cronometrica determina la priorità di scelta per le corsie del mini Palio e del palio Rosa in programma dalle 16. Intorno alle 18, invece, è prevista la partenza del Palio vero e proprio che determinerà vincitori e vinti di questa 35esima edizione.

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