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“L’intera Via Francigena sia patrimonio Unesco”, l’impegno della Regione Toscana

La proposta della commissione Europa è passata con voto unanime al consiglio regionale

La Via Francigena diventi patrimonio Unesco. Sia nel tratto conclusivo che attraversa l’Italia, sia nell’intero percorso che parte dall’Inghilterra e attraversa anche Francia e Svizzera. Lo chiede un atto d’indirizzo regionale frutto di un lavoro condiviso dell’ufficio di presidenza della commissione ed è stato curato dalla vicepresidente Anna Paris (Pd), che l’ha illustrato nella seduta di questo pomeriggio, lunedì 25 ottobre.

La commissione Europa del consiglio regionale della Toscana presieduta da Francesco Gazzetti (Pd), così, chiama la Toscana a prendere l’iniziativa a sostegno del riconoscimento, che da più parti e ormai da più di 10 anni, si cerca di ottenere. Con voto unanime licenzia una proposta di risoluzione che passa ora all’esame della Aula, con la quale si impegna la giunta regionale “ad attivarsi nei confronti del ministero della Cultura affinché continui a sostenere, con sempre maggior incisività, il percorso della candidatura Unesco del tratto italiano della Via Francigena di concerto con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e con il sostegno tecnico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene”. Allo stesso tempo, la Regione dovrà attivarsi “nei confronti del Governo e del Ministero della cultura, affinché venga intrapreso ogni sforzo utile per arrivare ad una progettazione comune di una candidatura a Patrimonio dell’Umanità dell’intero percorso della Via Francigena sul territorio europeo e quindi a riprendere l’iniziativa nei confronti degli altri Paesi interessati”.

La Francigena “è itinerario culturale del Consiglio d’Europa – ha ricordato Francesco Gazzetti –, come più volte sottolineato anche dal vicepresidente Giovanni Galli (Lega) e dagli altri colleghi, è una fantastica metafora dei valori europei, nei quali profondamente crediamo”.

“La Francigena ha un rilievo culturale e un impatto turistico e socio economico con importanti ricadute sulla Toscana diffusa – ha spiegato Anna Paris –. Nel fiorire di cammini storici, religiosi e naturalistici che attraversano la nostra regione, ha una particolare valenza simbolica: rappresenta l’idea di Europa, attraversa quattro nazioni e, in Italia, sette Regioni”. L’iniziativa per ottenere il riconoscimento “è stata presa una prima volta nel 2010, poi è stata ripresa nel 2017. La candidatura ha incontrato il favore del nostro Ministero dei beni culturali ed è stata inserita nella lista propositiva nazionale, ma è ferma dal gennaio 2019. Nel 2020, ci sono stati incontri tra i ministeri dei quattro Paesi per addivenire a un progetto unitario di canditura Unesco dell’intera via Francigena. La Toscana ha investito molto (ha investito oltre 21milioni di euro, a partire dal 2009, si legge nel testo della proposta di risoluzione) e continua a investire. Da tempo la nostra Regione si è fatta portavoce e capofila, è necessario dare un’ulteriore spinta all’iniziativa”.

Il tratto toscano della via Francigena, si legge nell’atto d’indirizzo, si estende in Toscana “per 380 chilometri, attraversa 38 Comuni e più di mille strutture ricettive, come recentemente rilevato da Irpet”. Marco Stella (Forza Italia), nell’annunciare il voto favorevole, ha proposto di “trasmettere l’atto d’indirizzo a tutti gli altri Consigli regionali interessati” e ha invitato la commissione a “valutare l’organizzazione di un convegno sul tema”.

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