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San Miniato, quattro giovani artisti in mostra per raccontare la pandemia foto

Da domani (28 novembre) esposizione dal titolo "The covid coulor", aperta dalle 10,30 alle 19 negli spazi del seminario vescovile

Varie forme d’arte per raccontare la pandemia, il suo impatto sulla vita quotidiana e sul nostro modo di guardare al mondo, attraverso la creatività di quattro giovani artisti residenti nel comprensorio. Quattro menti creative, che dall’inizio dell’anno hanno deciso di collaborare dando vita ad un’esposizione che in estate ha già fatto tappa in alcune località del sud.

Adesso è il turno di San Miniato, pronta ad ospitare domani (28 novembre) in occasione dell’ultima domenica di Mostra mercato del tartufo, l’esposizione dal titolo The covid coulor, aperta dalle 10,30 alle 19 negli spazi del seminario vescovile.

Un progetto nato da un’idea della sanminiatese Gessica Vita, in collaborazione con un’altra giovane artista residente in Basilicata, l’amica Giusy Amato, grazie alla quale la mostra è stata ospitata lo scorso agosto a Lauria, a Sapri e a Casaletto Spartano nel Cilento. L’obiettivo era raccogliere un gruppo di giovani artisti attorno al tema della pandemia, dando vita così ad un’esposizione collettiva. A raccogliere l’invito sono stati il fucecchiese Andrea Di Pietro, che ha contribuito con la mostra fotografica dal titolo La mascherina nel quotidiano, la giovane Luisa Nacci di Balconevisi con il progetto Stop, dedicato alla rivisitazione dei cartelli stradali in chiave anti contagio e il fumettista Niccolò Fontanelli di Certaldo, che ha realizzato i ritratti dei componenti del gruppo firmando le due tavole di presentazione della mostra, mentre la promotrice Gessica Vita, di San Miniato Basso, ha portato in mostra tre diversi progetti sviluppati attorno al tema del Covid.

“La mostra vuole veicolare vari messaggi – spiega Gessica – Per prima cosa vogliamo sfatare il luogo comune dei giovani che non hanno voglia di fare niente, dimostrando invece che possono dare un contributo importante al nostro mondo”.

Per motivi di distanza geografica, ovviamente, non saranno presenti a San Miniato le opere di Giusy Amato esposte invece lo scorso agosto al Sud, come non ci sarà il cortometraggio preparato per l’occasione dall’associazione Amici del teatro di Lauria.

Sarà dunque una versione tutta toscana quella in programma a San Miniato. Una versione dove non mancherà la solidarietà: così come avvenuto nella tappe di agosto, i visitatori della mostra (a ingresso libero ma con green pass obbligatorio) potranno lasciare un’offerta che verrà interamente devoluta all’ospedale Meyer di Firenze.

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