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Al teatro della Compagnia di Castelfranco torna la rassegna di teatro amatoriale

Due giurati di eccezione per 'In punta di penna': Paola Pitagora e Francesco Tei

Il teatro amatoriale torna sul palco del Teatro della Compagnia dopo oltre un anno.

L’occasione è la decima edizione di In punta di penna, il concorso di drammaturgia teatrale che anima un interessante faccia a faccia tra la scrittura e la messa in scena. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Toscana, è promossa dal Comune di Castelfranco di Sotto all’interno del progetto regionale Intesa teatro amatoriale ed è organizzata dal Gruppo teatrale Four Red Roses, che sviluppa da anni uno scambio di creatività, idee, nuove occasioni di fare e vivere il teatro.

Quest’anno la manifestazione ha ottenuto l’adesione di Fita, Uilt e Tai, enti teatrali nazionali, che raccolgono centinaia di compagnie tra i loro iscritti.

Sabato (4 dicembre) è in programma la giornata di premiazione al Teatro della Compagnia di Castelfranco di Sotto. Un evento che sarà arricchito da una presenza davvero speciale: ospite e madrina di questa edizione sarà l’attrice Paola Pitagora, interprete conosciuta per i suoi lavori nel cinema, a teatro e in televisione. Un’artista a tutto tondo, anche scrittrice e autrice di celebri canzoni per bambini.

Nel corso della manifestazione, che inizierà con l’intervista all’attrice alle 15,15 condotta dal giornalista Rai Francesco Tei, saranno messi in scena, da parte di cinque compagnie di teatro amatoriale, dei frammenti dei cinque testi finalisti del concorso.

Al termine saranno assegnati premi ai primi tre autori classificati e previsti riconoscimenti per gli altri. Tutti i testi che hanno partecipato al concorso saranno inseriti in un archivio e messi a disposizione delle compagnie di teatro, come già avvenuto negli scorsi anni. Una giuria di qualità, composta da Paola Pitagora e Francesco Tei, premierà la compagnia che avrà realizzato, in modo significativo, la messa in scena di un frammento di un’opera finalista. Un ulteriore premio di gradimento sarà attribuito dal pubblico. L’opera che si aggiudicherà il primo posto sarà rappresentata integralmente nell’edizione successiva del Premio; è in quest’ottica che i Laboratori teatrali comunali di Castelfranco rappresenteranno, alle 21,15, in prima nazionale assoluta, L’incontro di Mara D’Aquila, opera vincitrice della nona edizione di In punta di penna. L’ingresso è gratuito.

La storia

L’iniziativa è nata nel 2005, e da allora si è ripetuta con cadenza biennale, con l’obiettivo di promuovere una nuova drammaturgia che offra alle compagnie di teatro in genere, non solo amatoriale, la possibilità di attingere a testi freschi, attuali, diversi dai soliti classici.

Il concorso accoglie la partecipazione di testi di qualsiasi genere- dal musical, al dramma, dalla commedia alla satira- a tema libero. L’unico requisito specifico è che l’opera inviata non sia mai stata messa in scena.

In questa edizione sono state decine i testi in concorso, inviati da tutta Italia e tutti di ottimo livello, che la giuria ha avuto il compito di selezionare. I cinque lavori scelti come finalisti sono stati affidati a cinque compagnie di teatro amatoriale locali (che fanno parte di Intesa Teatro), perché li trasformassero in una breve rappresentazione teatrale, una sorta di frammento di messa in scena rappresentativo dell’opera. Questi “trailer teatrali” saranno portati sul palco nella giornata di premiazione.

“Siamo arrivati ad un’edizione doppiamente speciale. In punta di penna compie 10 anni e segna un grande ritorno del teatro amatoriale sul palco del nostro Teatro della Compagnia – ha commentato il sindaco Gabriele Toti – La pandemia non ha fermato la passione per il teatro, tutt’altro, la voglia di assistere agli spettacoli, come di esibirsi, come di scrivere testi drammaturgici è cresciuta ancora di più e questa manifestazione ne è la dimostrazione perfetta. Approfitto per ringraziare tutti coloro che in questi dieci anni si sono impegnati anima e corpo portando avanti questo concorso. Chiamarlo solo concorso sembra riduttivo, perché è diventato col tempo un appuntamento molto atteso che mette in collegamento il mondo del teatro amatoriale, legando la scrittura alla messa in scena. Una vera e propria culla culturale che come Comune non possiamo che sostenere e stimare”.

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