Una cena itinerante tra le contrade come ‘antipasto’ del Palio di Buti

Praticamente definitivi gli accoppiamenti fra cavalli e fantini con il meccanismo 'a ingaggio'

Sale la febbre del Palio a Buti. L’adrenalina inizia a salire in questi 20 giorni che mancano all’evento in programma domenica 24 di aprile. Per il momento per ingannare l’attesa, il palio si corre… a tavola.

È infatti in programma sabato (9 aprile) nel centro della cittadina in provincia di Pisa la “cena itinerante tra le contrade” con la degustazione dei vecchi piatti butesi. A partire dalle 19,30 sarà infatti possibile cenare con stringozzi alla cinta senese, ravioli alla boscaiola, maccheroni alla castellana, trippa, cinghiale con polenta, cavolo nero con ritagli di maiale potranno essere degustati “in giro per le contrade”. Per recarsi in centro è stata messa a disposizione gratuitamente una navetta dal parcheggio del cimitero.

Una domenica di antipasto (in tutti i sensi) del palio che si svolgerà nella inconsueta data del 24 di aprile. Il Palio a Buti si sarebbe dovuto svolgere, da tradizione, a gennaio, la domenica successiva al 17, la ricorrenza di sant’Antonio Abate, ma è stato a suo tempo spostato per motivi inerenti la pandemia al mese di aprile.

Un palio primaverile che potrà sfruttare, a differenza della data istituzionale di gennaio, un’ora di luce in più per lo svolgimento delle due batterie di corse dei cavalli, quella di “ripescaggio” ed infine la finale che sancirà la contrada vincitrice.

Buti ha sempre avuto e mantiene tuttora un forte legame di tradizione e di storia con il palio e con la festa in onore del santo protettore degli animali. Il Palio ha origini antiche, anche se la prima edizione risale al 1961.  La festa ha le sue radici nel XVII secolo, quando il 17 gennaio in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, venivano benedette le stalle del paese.

A differenza di altri palii, come ad esempio quello di Siena e Fucecchio, quello di Buti è ad “ingaggio”. Alle sette contrade nella quali è suddiviso il paese non viene assegnato il cavallo con la cosiddetta “tratta”, ma sono le contrade stesse a procurarsi il cavallo ed il fantino con cui disputare la carriera che si articola su tre batterie e finale alle quali prendono parte tre contrade alla volta. È ovvio che in questi tipi di palii le contrade cercano di accaparrarsi, per quanto possono, i migliori cavalli e fantini per tentare la vittoria o ostacolare la rivale.

Al momento, e forse definitivamente, salvo imprevisti, le accoppiate sono le seguenti.
San Francesco: Marco Monteriso con il cavallo Bagoga.
Ascensione: conferma dell’accoppiata vincente dell’ultimo palio 2020 disputato con Simone Fenu ed il cavallo Umatilla.
San Michele: Angelo Citti ed il mezzo sangue Vicky Fortuna vincitore ad agosto 2021 del palio dell’Assunta a Fermo.
San Rocco: Adone da Clodia, vincitore del palio di Fucecchio 2021, che sarà montato da Gianfranco Di Leo vincitori del memorial Dr Alessandro Centinaio nella settima batteria nelle corse di primavera a Fucecchio lo scorso 27 marzo.
Pievania: Gavino Sanna ultimo vincitore nel Palio di Fucecchio 2021 e Violenta da Clodia.
La Croce: Alessandro Fiore e Ubert Spy.
San Niccolao: Virginio Zedde su Carilbom vincitore lo scorso anno di diverse corse di addestramento a Fucecchio, Asti e Legnano.

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