L'INIZIATIVA
|“Muoio per te”, una serata di teatro civile dedicata a Matteotti
Ad Abbadia Isola sabato 6 dicembre ore 17.30
Nel fascino senza tempo di Abbadia Isola, frazione di Monteriggioni (SI) il ciclo culturale autunnale “Incroci” propone un appuntamento di grande intensità emotiva e valore storico. Sabato 6 dicembre, alle 17.30, nella Sala Ildebrando, andrà in scena la presentazione-spettacolo del libro “Muoio per te” di Riccardo Nencini, trasformata in un’esperienza immersiva che unisce narrazione, lettura scenica, musica dal vivo e momenti di teatro civile.
Al centro dell’opera di Nencini c’è un interrogativo antico e sempre attuale: l’amore, nella sua forma sentimentale o ideale, può diventare forza creatrice o distruttiva? Il romanzo attraversa passioni private e tensioni politiche che segnarono una delle stagioni più drammatiche della storia italiana. Protagonista è Giacomo Matteotti, il deputato che ebbe il coraggio di denunciare apertamente le violenze del fascismo nascente, consapevole del prezzo che avrebbe potuto pagare. Accanto a lui, la moglie Velia, figura chiave nel sostenerne la coerenza morale con un amore profondissimo, inflessibile e lucido.
Il racconto intreccia però anche altre tre coppie che, tra lotta politica, lontananze forzate ed emozioni incandescenti, hanno segnato quegli anni cruciali: Antonio Gramsci e Giulia Schucht, Anna Kuliscioff e Filippo Turati, Benito Mussolini e Margherita Sarfatti. Attorno a loro, un Paese in bilico tra libertà e dittatura, entusiasmi rivoluzionari e paure notturne, sussurri politici e telefonate che rivelano fragilità spesso nascoste.
Nencini accompagna il pubblico nei giorni drammatici che precedono e seguono il rapimento e l’assassinio di Matteotti, quando per un attimo il regime sembra vacillare e la storia sembra poter prendere una direzione diversa. A dare corpo e voce a questo universo di passioni e contraddizioni sono Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino, protagoniste di un reading potente, intrecciato con musica dal vivo e brani dello spettacolo teatrale ispirato al libro.
In scena non c’è un’icona distante, ma un uomo reale: Matteotti che discute in Parlamento, gioca con i figli, litiga, ama, soffre, mentre il Paese scivola verso il baratro. Accanto a lui, donne coraggiose che, pur consapevoli dei rischi, scelgono la strada più difficile, rifiutando il silenzio e la rassegnazione.
La narrazione trascina il pubblico in una delle “zone rosse” della storia italiana: le stanze del potere, le case dove si attendono notizie, le strade del delitto, fino alle telefonate segrete di Palazzo Chigi in cui Mussolini appare fragile, esitante, inconsapevole di essere intercettato.
La serata diventa così un invito a rileggere il passato attraverso le voci di chi lo ha vissuto, interrogandosi su cosa significhi oggi assumersi responsabilità, esporsi, difendere la democrazia quando sembra vacillare. Un appuntamento imperdibile per chi ama la grande narrativa, il teatro civile e le storie che continuano a parlarci, in uno dei luoghi più affascinanti del territorio senese.


