memoria viva a Firenze
|In 700 al Teatro Aurora per l’incontro con Roberto Saviano
Studenti a confronto su mafia e legalità
Sono stati circa 700 gli studenti della Città Metropolitana di Firenze protagonisti dell’incontro con Roberto Saviano, ospitato al Teatro Aurora. L’iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Firenze nell’ambito del progetto “Lo struzzo a scuola”, ha coinvolto dieci istituti tra scuole superiori e medie. Al centro del confronto il tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, con un focus sul libro “L’amore mio non muore”, dedicato alla figura di Rossella Casini. Moderato dalla giornalista Lisa Ciardi, l’incontro si è sviluppato soprattutto attraverso le domande dei ragazzi, che hanno affrontato temi come le scelte difficili, il coraggio e il contrasto alle mafie. Saviano ha ripercorso anche la propria esperienza personale, parlando della vita sotto scorta e mettendo in guardia i giovani dai rischi legati al consumo di droga, sottolineando il legame diretto con i profitti della criminalità organizzata. Forte il richiamo alla storia di Rossella Casini, studentessa fiorentina scomparsa nel 1981 dopo aver scelto di opporsi alla ’ndrangheta, poi riconosciuta dallo Stato come vittima di mafia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni e l’assessora regionale Alessandra Nardini. Nel pomeriggio lo scrittore ha fatto visita anche all’istituto comprensivo cittadino intitolato a Rossella Casini, incontrando gli studenti della scuola media Rodari, in un momento simbolico per mantenere viva la memoria e l’impegno contro le mafie.


