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Addio a Peppino di Capri, la voce di “Champagne” che ha fatto cantare intere generazioni

L’artista si è spento a 86 anni.

Con Peppino di Capri se ne va una delle voci più eleganti e riconoscibili della musica italiana, ma per la Versilia la sua scomparsa rappresenta anche l’addio a uno dei protagonisti di una stagione che ha segnato la storia del turismo e dello spettacolo. Aveva 86 anni e, sebbene da tempo non si esibisse più sul litorale toscano, il suo nome resta indissolubilmente legato agli anni in cui la costa era il punto di riferimento del jet set internazionale.

Tra gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, i suoi concerti alla Bussola di Focette e alla Capannina di Franceschi erano appuntamenti attesi da un pubblico che arrivava da tutta Italia. Erano gli anni delle estati infinite, dei locali sempre pieni e delle orchestre che suonavano fino all’alba, quando la Versilia era sinonimo di mondanità, glamour e grande musica.

Peppino di Capri contribuì a scrivere quella storia con uno stile unico, fatto di raffinatezza, talento e melodie destinate a diventare patrimonio della canzone italiana. Prima conquistò il pubblico con il ritmo travolgente del twist e delle hit che fecero ballare un’intera generazione; poi arrivarono le ballate romantiche che trasformarono il suo pianoforte nella colonna sonora di migliaia di serate.

Brani come “Roberta”, “Un grande amore e niente più” e soprattutto “Champagne” hanno accompagnato intere generazioni e riecheggiano ancora oggi nei ricordi di chi ha vissuto la Versilia del suo periodo più scintillante. Canzoni che hanno fatto da sfondo a cene eleganti, feste esclusive e notti trascorse tra i tavoli dei locali più prestigiosi della costa.

La sua scomparsa chiude simbolicamente un capitolo della storia dello spettacolo italiano. Con lui se ne va uno degli artisti che meglio hanno rappresentato un’epoca in cui la musica dal vivo era il cuore pulsante della Riviera versiliese e ogni estate sembrava destinata a non finire mai.

Oggi la Versilia rende omaggio non soltanto a un cantante di straordinario successo, ma a un artista che ha lasciato un’impronta profonda nella memoria collettiva del territorio. Le sue canzoni continueranno a raccontare, nota dopo nota, il fascino di quegli anni irripetibili in cui bastava l’introduzione di “Champagne” per riempire una pista da ballo e trasformare una serata in un ricordo destinato a durare per sempre.