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Weekend di Pasqua, dai commercianti “moderato ottimismo”

C’è moderato ottimismo negli ambienti della Confcommercio di Pisa per l’andamento delle presenze nel weekend pasquale. Non si attendono, certo, numeri eccezionali, vista la crisi in atto, ma non si prevedono neanche nubi nere all’orizzonte.
L’analisi delle prenotazioni alberghiere, innanzitutto. Le richieste sono partite a rilento, ma l’impennata c’è stata negli ultimi giorni, alla ricerca dell’offerta più conveniente. Negli alberghi della provincia di Pisa circa il 60 per cento delle camere sono già prenotate per accogliere l’arrivo dei turisti. Si tratta di turisti in leggera prevalenza italiani, soprattutto famiglie e gruppi organizzati, ma sono già molti i turisti stranieri, in particolare tedeschi, che hanno scelto Pisa come destinazione. “Siamo in linea con l’andamento della Pasqua 2014 – commenta il presidente di ConfAlberghi Confcommercio, Francesco Voltini – visto anche i numeri non esaltanti a livello nazionale, a Pisa non ci possiamo lamentare”.

Già aperti anche alcuni stabilimenti balneari, il 40 per cento circa, per Pasqua e per Pasquetta. Il mare si conferma in cima ai desideri dei turisti (30,5 per cento), insieme alle città d’arte (26,2 per cento ) e ai luoghi montani (24,35 per cento). Una sorta di test per la stagione estiva anche per le attività di ristorazione e somministrazione all’interno delle strutture balneari.
Sarà una Pasqua in linea con quella dello scorso anno, nelle previsioni dei ristoratori, aperti nel 90 per cento dei casi. Menu fisso intorno ai 35 euro, ma forte è un ritorno dei menu alla carta, per venire incontro alle esigenza di una clientela sempre più mobile anche nei consumi. Prevalgono comunque le specialità legate al periodo pasquale: agnello toscano, pasta fresca, schiacciata di pasqua. La clientela vede una prevalenza di residenti, buona anche la percentuale di turisti italiani. Maggiore incertezza per la giornata di Pasquetta, tradizionalmente riservata alle gite fuori porta. Molto dipenderà dal tempo. Daniela Petraglia, presidente di Confristoranti Confcommercio Pisa sottolinea “L’alta qualità della ristorazione pisana e il buon livello del servizio messo a disposizione della clientela rappresentano presupposti fondamentali per resistere alla crisi”.
Secondo la Fipe provinciale, resteranno aperti la domenica di Pasqua almeno l’80 per cento di bar e pasticcerie. Si prevedono affari in crescita del 5-10 per cento rispetto alla Pasqua del 2014, soprattutto per la vendita di dolci a produzione artigianale, le classiche uova fondenti, le schiacciate e le colombe. “E’ cresciuta leggermente la propensione alla spesa – il commento del presidente Fipe Enrico Guardati – complice anche l’arrivo della Pasqua ad inizio mese”.
Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa commenta così i dati nel loro complesso: “E’ sempre più difficile fare previsioni, considerando il fatto che i comportamenti di turisti e consumatori sono diventati via via più variabili e influenzati da una sempre maggiore molteplicità di fattori. Con la Pasqua, ha inizio ufficialmente la stagione turistica pisana. Nonostante le previsioni non siano entusiasmanti, nonostante l’assenza di eventi particolarmente rilevanti, Pisa si conferma competitiva nei prezzi e all’altezza di una offerta variegata, grazie al mix di città d’arte e cultura e turismo balneare”.

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