L’Europa in emergenza segue le direttive del Sant’Anna

Un protocollo europeo per le emergenze. Ma studiato in Italia, da un team coordinato da Andrea de Guttry, direttore dell’Istituto Diritto, Politica, Sviluppo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Le linee guida servono a fronteggiare situazioni di emergenza provocate dalla diffusione di sostanze chimiche, batteriologiche, radiologiche o nucleari, o ancora in conseguenza di un incidente o di un attacco terroristico. Il progetto europeo definisce le indicazioni alle quali attenersi, con l’intento di salvare il maggior numero possibile di vite e di contenere i danni materiali. Il progetto si è sviluppato per due anni e ha visto la partecipazione dell’Università di Roma Tor Vergata e del comando dei vigili del fuoco di Pisa, dove è stata ospitata una delle due esercitazioni (l’altra si è svolta a Tallin, in Estonia) per simulare attacchi terroristici, con rilascio di sostanze che avrebbero fatto scattare l’emergenza.

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