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Canapisa, Confcommercio: “Perché autorizzarla ogni anno?”

“Perché, ogni anno, viene autorizzata una manifestazione dannosa come Canapisa?”. Lo chiede Federica Grassini, presidente di ConfcomercioPisa, in una lettera ufficiale a prefetto, questore e sindaco di Pisa. “Un silenzio assordante quello delle istituzioni – secondo Grassini – che in nessun modo danno pubblicamente ragione della decisione di autorizzare in pieno centro cittadino una manifestazione di questo genere, una specie di rave party, al centro del quale stanno il consumo smodato di droga e alcol.

Sono i massimi rappresentanti della città e i tutori dell’ordine, ai quali chiediamo di dirci le ragioni per autorizzare ogni volta un simile scempio. Il nostro dissenso e la nostra incredulità sono assoluti e incondizionati verso un corteo pericoloso, che ogni anno si ripete puntuale, nonostante la contrarietà dei cittadini e delle imprese che vivono e operano nel rispetto della legalità e delle regole. L’ordinanza, che prevede il divieto della vendita di alcolici per asporto è l’ennesimo provvedimento che penalizza i pubblici esercizi regolari, mentre non abbiamo alcuna garanzia su efficaci controlli verso tutti quei soggetti abusivi che venderanno alcool a fiumi lungo tutto il corteo”.
Sulla questione interviene anche il candidato al consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo. “Noi siamo per la più assoluta libertà di pensiero – dice -. Ma chi viene a Pisa deve prima di tutto rispettare i cittadini e la città. Gli anni scorsi questo non è accaduto e invece dobbiamo dire con forza che servono regole certe e che su questo tema gli enti preposti dovranno porre maggiore attenzione ed avere un comportamento fermo e irremovibile. La libertà di manifestare non è in discussione e credo sia anche giusto portare avanti un dibattito approfondito su un tema assai delicato come quello della droga. Penso, ad esempio, all’utilizzo della cannabis per fini terapeutici, battaglia sulla quale il Pd regionale è sempre stato, giustamente, in prima fila al punto da fare della Toscana una regione pioniera su questo terreno. Ma quando ci sono casi in cui le regole non vengono rispettate, non ci dovrebbe essere la possibilità di ripetere certi comportamenti. E questa manifestazione, purtroppo, negli anni si è caratterizzata più per i fenomeni di degrado, disordine, sporcizia e disagi per la città e i suoi frequentatori che non per l’attenzione ai temi che dovrebbero essere alla sua base. Questo è inaccettabile. E Pisa deve recuperare, anche a partire da occasioni come questa, una dimensione di rispetto della legalità che troppo spesso, e in troppe zone, viene sistematicamente elusa”. Tutto ciò premesso, Mazzeo ribadisce in ogni caso “il massimo impegno a tenere viva in consiglio regionale la discussione su questo tema” a partire proprio dall’utilizzo della cannabis a fini terapeutici. “L’obiettivo fissato dal Pd e dal governatore Rossi per la prossima legislatura – conclude – è quello di ampliare la rosa delle patologie da curare con la cannabis, semplificare le procedure di accesso al farmaco e predisporre corsi di formazione rivolti a medici e farmacisti per ridurre il divario di conoscenza che ancora esiste su questo argomento”.

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