Combattere l’abbandono degli olivi, la strategia di Filippi

Nuove misure per il recupero di oliveti abbandonati. La proposta è del presidente pisano Fabrizio Filippi a capo del consorzio di tutela per l’olio toscano Igp, di recente riconfermato alla guida dell’associazione di categoria per i prossimi tre anni. Riconfermati nei ruoli di vice anche Franco Bardi, della provincia di Siena e Marcello Dragoni per la provincia di Firenze.

Secondo le stime di Coldiretti, sono migliaia gli ettari di oliveti abbandonati nel territorio regionale e, visti la crescente richiesta di olio toscano Igp e il calo della produzione, sono richiesti ingenti restauri anche alle strutture e agli impianti. Dal recupero dei 4milioni di olivi abbandonati e trascurati si potrebbe ricavare un fatturato di 30-40 milioni di euro in più sulla produzione di olio extravergine toscano.
“La lotta all’abbandono degli oliveti è la chiave del futuro per l’olivicoltura toscana, insieme a un nuovo ‘rinascimento’ per la campagna toscana necessario per mantenere la sua leadership mondiale” afferma Coldiretti, di cui il Consorzio Igp fa parte e che conta circa 11 milioni di soci e 7 milioni di piante certificate sul territorio toscano. Non solo l’abbandono dei terreni mina alla base il mercato dell’olio toscano, ma anche gli andamenti climatici e gli attacchi della mosca olearia rischiano di mettere in crisi un mercato potenzialmente milionario.
Senza un reale intervento su impianti e terreni, la Toscana rischia di non poter soddisfare la domanda di un mercato d’eccellenza conosciuto in tutto il mondo.

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