Smith, sindaci in catene per il lavoro

I sindaci di Volterra, Montecatini, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi si sono incatenati a un centinaio di operai della Smith di Saline di Volterra cehe rischiano di perdere il lavoro.

In attesa della convocazione del tavolo di concertazione annunciato dal governatore Enrico Rossi e che potrebbe aprire nuovi scenari occupazionali. Le catene vogliono rappresentare le difficoltà del lavoro e quelle di un’area marginale in cui servizi viabilità, ospedali e posti di lavoro sono emergenze che devono essere in testa all’agenda di governo degli enti sovraordinati.
Promossa dai consiglieri Pd Mazzeo, Nardini e Pieroni, in consiglio regionale è stata votata una mozione che impegna la giunta regionale a mettere in atto tutte le misure necessarie per raggiungere un accordo complessivo con il ministero dello Sviluppo economico, il gruppo Schlumberger, Enel ed Eni, per la salvaguardia dei posti di lavoro di tutti i dipendenti della Smith Bits. È stato Andrea Pieroni a illustrare il testo in aula, ricordando che il 27 aprile scorso l’azienda ha comunicato ai sindacati la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di tutti i 193 dipendenti. Solo in seguito ad un’ampia mobilitazione, che ha visto impegnati lavoratori, sindacati e istituzioni, tale decisione è stata parzialmente rivista. Siamo così giunti a un accordo che prevede il reintegro di 78 dipendenti nello stabilimento, che continuerà la sua attività produttiva, sulla base di una specifica turnazione. È stata inoltre fissata, ha ricordato Pieroni, una buonuscita di 50mila euro.
Irene Galletti (M5S) ha espresso dubbi e perplessità sul tavolo di lavoro aperto con Enel ed Eni. “Non parlerei di successo. Solo 78 lavoratori sono interessati ed a tempo determinato – ha osservato –. Gli altri 115 sono senza prospettive. Siamo ben lontani da una soluzione. Tutti ne sono consapevoli, vorrei lo fosse anche questa giunta”. “Siamo favorevoli a un accordo che salvaguardi tutti i posti di lavoro”, ha affermato Tommaso Fattori (capogruppo Sì-Toscana a Sinistra), che ha rilevato come situazioni più generali, che poco hanno a che fare con la realtà del territorio, determinano di fatto ricadute pesantissime a livello locale. “Sul lavoro faremo una battaglia. Vorrei fosse anche la vostra, senza strumentalizzazioni”, ha dichiarato Antonio Mazzeo (Pd), rivolto ai consiglieri del gruppo M5S. A suo parere l’obiettivo è quello di rilanciare l’intera area con un vero piano di sviluppo.

 

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