Tra scienza e arte, Bestiario conquista la Certosa

Il Museo di Storia Naturale della Certosa di Calci rinnova, ancora una volta, la propria essenza e, da museo di storia naturale, vuole arrivare all’arte.

 

La sfida è infatti coniugare tradizione e modernità e valorizzare la scienza attraverso l’arte. Per non tradire questa missione infatti il museo ospita quest’estate la mostra Bestiario, curata da Roberto Barbuti, direttore del Museo. Si tratta di opere che, come suggerisce il nome stesso, rappresentano animali, senza pretesa di realismo, quanto piuttosto valorizzando e accentuando la carica espressiva insita nelle loro forme, arrivando a snaturarne l’apparenza per coglierne l’essenza.
Una visione modernissima, quella di Barbuti, cultore e autodidatta dell’antichissima arte del colombino, che gli è valsa anche un premio dalla prestigiosa rivista Arte Mondadori, a fine anni ’90. La tecnica con cui sono realizzate le opere del Bestiario è quasi sicuramente di origine pre-cristiana e consiste nell’arrotolare l’argilla manualmente in lughi fili che vengono poi montati l’uno sull’altro per modellare una sagoma con estrema precisione. Barbuti ha esposto in diverse personali e collettive: Bestiario sarà inaugurata il 21 luglio alle 18 e rimarrà visibile fino al 6 settembre.

 

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