Pisa, rissa in carcere tra una ventina di detenuti

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Una ventina di detenuti stranieri si sono picchiati nel carcere Don Bosco. Lo fa sapere il Sappe,il sindacato di polizia penitenziaria, che sottolinea come, “se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari, le conseguenze della rissa potevano essere peggiori”.

Ancora da capire, invece, le cause della lite sfociata in pestaggio di gruppo che, però, secondo Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria “è sintomatico di una emergenza penitenziaria che permane, nonostante tutto. Una rissa violenta, sedata in tempo dai bravi poliziotti penitenziari in servizio che mi auguro vengano premiati per l’ottimo intervento operativo. Un saluto in particolare va ai tre poliziotti feriti, colpiti dai detenuti mentre tentavano di separarli, che si trovano al pronto soccorso di un ospedale cittadino per le cure del caso. Una rissa che poteva avere più gravi conseguenze, se non fosse stato per il tempestivo intervento dei poliziotti che hanno sequestrato nel cortile passeggi un rudimentale coltello”. Pasquale Salemme, segretario regionale Sappe della Toscana, aggiunge: “Mi preoccupa il continuo ripetersi di eventi critici e violenze contro i poliziotti nel carcere di Pisa. Sono troppi gli agenti che subiscono le violenze dei detenuti: dovrebbe fare riflettere il consistente numero di poliziotti assenti per malattia. Ma mi sembra che il direttore del carcere non adotti alcun intervento risolutivo per modificare questo stato di cose, come una organizzazione del lavoro più funzionale alle necessità di sicurezza e tutela dei Baschi Azzurri. Per fortuna nostra e delle istituzioni a Pisa lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio”.

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