A caccia nelle riserve, denunciati tre bracconieri

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Secondo chi indaga, avrebbero abbattuto illegalmente decine e decine di cinghiali nelle riserve naturali di Monterufoli-Caselli, Berignone e nell’Oasi di Bolgheri, in Val di Cecina, a cavallo tra le province di Pisa e Livorno.

Per questo, tre persone sono state denunciate a piede libero per bracconaggio dalla procura di Pisa al termine di un’indagine condotta dalle polizie provinciali di Livorno e Pisa in collaborazione con il corpo forestale dello Stato: un sessantatreenne di Sassa (Pisa), un sessantunenne di Bibbona (Livorno) e un trentaseienne della California (Livorno). Nella disponibilità di un cacciatore di frodo sono stati trovati anche 54 dispositivi esplodenti, detenuti senza autorizzazione, e sequestrati. A casa del bracconiere della Sassa, invece, sono state trovate carcasse di fauna protetta, conservate in congelatori, che fanno pensare a un’attività portata avanti da tempo e da persone esperte, capaci di ‘trattare’ in loco le bestie abbattute per trasportarle meglio.

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