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Pontedera, al via il bando per le case popolari. Nuovi criteri per i punteggi

Bando delle case popolari al via anche a Pontera, dal 31 ottobre al 31 dicembre. Una piazza importante, di oltre 800 alloggi, che si apre nuovamente alla gara per la costituzione di una nuova graduatoria, dopi i bandi del 2010, del 2012 e la successiva modifica della legge nazionale, che ha fatto slittare l’ultimo.

Un bando che, almeno nella capitale della Valdera, rispetto al passato subirà alcune modifiche al fine di “premiare le famiglie che nel tempo, con sacrificio, hanno dimostrato con costanza presenza sul territorio, coesione, volontà di impegnarsi a far fronte alle difficoltà, aspettare e assolvere agli impegni e lavorare qui. Senza però che alcune norme si trasformino in leggi capestro o discriminazioni”. Questo almeno secondo la filosofia esposta dall’assessore alla casa Marco Checchi. Una parco alloggi, come dicevamo, molto importante e consistente, con un’elevata mobilità dovuta all’elevata età media degli utenti, circa 12 assegnazioni all’anno e 800 unità abitative complessive, che si appresta ad aprire il nuovo bando generale (quindi di azzeramento delle graduatorie precedenti) nei prossimi 60 giorni fra il 31 ottobre ed il 31 dicembre, con alcune novità. Prima fra tutte, almeno fra quelle che subito saltano all’occhio, quella dell’autocertificazione per tutti i cittadini di paesi non aderenti all’Unione Europea. “In questo Cascina non inventa niente – tiene a precisare l’assessore – ma applica semplicemente la legge 41 del 2015, che prevede, appunto, che negli incartamenti da presentare in sede di domanda vi sia anche un certificato, da assumere all’ambasciata o nel paese di origine, che comprovi l’assenza di proprietà all’estero”. Adempimento obbligato, d’ora in poi, anche a Pontedera. “Non senza difficoltà e senza spese per chi farà domanda: starà alla legge e ai vari uffici delle dirimere la questione di cosa sia un alloggio “idoneo” o, per certi paesi, la “proprietà”. Sulle prime non sarà facile – aggiunge – proprio per questo, per venire incontro agli adempimenti di uffici, necessità di traduzione e quant’altro, per l’autocertificazione il tempo di presentazione è stato allungato a 180 giorni dall’inizio del bando”.

Nuovi criteri nei punteggi

Le novità però non finiscono qui. A sparire dalla contabilità è innanzitutto lo sfratto per morosità incolpevole: «portava eccessive criticità» spiega l’assessore «in quanto, in molti casi, difficile da provare, ma soprattutto per l’incompatibilità fra le procedure di assegnazione e le tempistiche in cui si svolge l’emergenza di chi subisce uno sfratto. Sanare la morosità incolpevole sarà compito dei numerosi bandi che la regione attua già». Rispetto ai bandi precedenti, requisito imprescindibile diventa la residenza anagrafica o l’attività lavorativa stabile in Toscana da 5 anni, mentre maggiori premialità di punteggio saranno date a permanenza nelle graduatorie, residenze più longeve (di 10 anni), famiglie con portatori di handicap e a nuclei composti (complessivamente) da ultrasessantacinquenni. Tornano poi la possibilità di autorecupero (per chi ha già diritto alla casa) e la possibilità, in alcuni casi, anche di riscatto, al fine di recuperare fondi le ristrutturazioni.

Nilo Di Modica

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