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Stop alle inversioni in FiPiLi, montati 47 varchi mobili

Sono in tutto 47 i varchi mobili realizzati della città metropolitana di Firenze sull’intero tracciato della FiPiLi: 47 barriere con le quali sono stati chiusi i vecchi passaggi tra una corsia e l’altra, in modo da impedire una volta per tutte le pericolose inversioni di marcia sulla strada di grande comunicazione.

Un investimento per la sicurezza, che ha richiesto una spesa di circa 1 milione e 500mila euro. “In questo modo – spiega Massimiliano Pescini, consigliere delegato alla viabilità della Metrocittà – vengono impedite le inversioni di marcia (le cosiddette inversioni ad u) che tanto spesso si sono verificate in passato. La FiPiLi è un’arteria importante e la Città metropolitana impegna tutte le risorse disponibili per migliorarne costantemente la percorribilità e la sicurezza”.
Sono stati dunque chiusi alternativamente i varchi presenti fra le due carreggiate per l’inserimento di barriere metalliche mobili, cioè guard-rail dotati di piccole ruote che possono essere sposati all’occorrenza, per esempio in caso di cantieri che impongono un cambio di carreggiata per i veicoli. I guard-rail mobili sono stati inseriti nei varchi presenti nella barriera centrale in new-jersey che separano le due carreggiate.
Sono nati così i “varchi mobili”: 47 appunto, realizzati da novembre ad oggi su tutta la tratta della FiPiLi. Sono stati condotti, inoltre, anche i lavori di manutenzione sulle barriere new jersey in cemento armato sul viadotto Tora (nel territorio di Livorno), con una spesa di circa 200mila euro per la sostituzione dei manicotti e le piastre di base su tutto il viadotto (4500 metri per ogni direzione).
L’Ufficio Viabilità della Metrocittà ha eseguito anche lavori di asfaltatura in diversi tratti della strada di grande comunicazione: circa 10mila euro per risanare, nella notte del 23 marzo, nel tratto Montelupo – Ginestra, quattro punti per un’area complessiva di 500 metri quadri (pari a 115 tonnellate di asfalto); circa 10mila euro per risanare, nella notte del 24 marzo, nel tratto Ginestra – Montelupo, tre punti per circa 350 metri quadri (90 tonnellate di asfalto); circa 30mila euro, infine, sono stati investiti per mettere a posto, nella notte del 27 marzo, nel tratto Lastra-Ginestra, due punti per 1300 metri quadri (260 tonnellate di asfalto). Nella notte del 28 marzo, poi, sempre nel tratto nel tratto Lastra – Ginestra sono stati risanati altri due punti (800 metri quadri, 190 tonnellate di asfalto) con un investimento di circa 20mila euro.
Durante le notti del 29, 30 e 31 marzo gli interventi sono stati condotti nel tratto Ponsacco – Pontedera per risanare 10 punti di strada (3500 metri quadri, 370 tonnellate di asfalto), con una spesa sostenuta di 40mila euro.

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