Moria di pesci in Arno: ‘dalle fogne scarichi inquinanti’

Li hanno notati che ancora boccheggiavano, visibilmente sofferenti. Pescatori e volontari ne hanno trasportato una parte più a valle, salvandogli la vita, ma per molti altri non c’è stato niente da fare. Un incredibile moria di pesci si è verificata in Arno nel tratto che attraversa il comune di Montelupo, in località Camaioni.

La polizia della Città metropolitana di Firenze, infatti, è intervenuta ieri pomeriggio (1 luglio) grazie alla segnalazione del gruppo di volontari di Tutela acque Toscana a Camaioni, nei pressi della centrale idroelettrica. La polizia metropolitana ha potuto constatare la moria di siluri di grosse dimensioni, cavedani, pesci gatti, arborelle e barbi. Gli agenti hanno prelevato un campione dei pesci, refrigerandolo e inviandolo all’istituto zooprofilattico per la Toscana e il Lazio, con sede a Scandicci, per le analisi previste da uno specifico protocollo regionale. Contemporaneamente è intervenuta l’Arpat per effettuare accertamenti sullo stato delle acque. L’ipotesi più accreditata, almeno per il momento, è che le piogge cadute tra mercoledì e giovedì, dilavando le fogne, abbiano trasportato in Arno agenti inquinanti letali per i pesci.

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