Tmm, l’azienda non si presenta, critiche da istituzioni e sindacati

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L’azienda non si è presentata all’incontro di ieri (6 settembre) al Mise. “La Tmm torni sui suoi passi: c’è bisogno di tempo per lavorare a soluzioni alternative, per verificare la possibilità che l’azienda possa essere rilevata e che si possano garantire occupazione e continuità della produzione” è la posizione comune di istituzioni e sindacati, i quali attaccano: “L’azienda Csl non si è presentata, siamo davanti a un comportamento arrogante e inaccettabile. L’azienda da tempo stesse preparando un percorso per la dismissione produttiva”. Sulla questione interviene anche Sì Toscana a Sinistra.

Al tavolo erano presenti il vice ministro Teresa Bellanova e di Castano, il liquidatore dell’azienda Dell’Omodarme, Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana e coordinatore nazionale Fiom Piaggio, Marco Comparini e Stefano Benvenuti Fiom Pisa, Alessandro Beccastrini segretario Fim Cisl Toscana, Claudio Garzotto e Daniele Morabito Fim Cisl Pisa, Daniele Gambardella della Uilm nazionale e Benedetto Benedetti della Uilm Pisa, Cgil Cisl, Uil di Pisa Antonio Ledda, Gianluca Federigi e Angelo Colombo, per la Rsu della Tmm Cristina Parola, il sindaco di Pontedera Millozzi e Simoncini per la regione toscana.
Sindacati 
“Il vice ministro – dichiarano Fim, Fiom, Uilm provinciali, regionali e nazionali – ha ritenuto la mancanza al tavolo dell’azienda un atto di arroganza ed un comportamento inaccettabile. Il liquidatore ha messo in evidenza che ha un preciso e limitato mandato, nessuna possibilità di spese aggiuntive e che la società non ha intenzione di aggiungere risorse. Ad oggi non è apparsa nessuna condizione concreta di interessi di altri soggetti imprenditoriali, a differenza di quanto aveva annunciato pubblicamente. I rappresentanti sindacali hanno stigmatizzato il grave comportamento aziendale, sottolineato la serietà e la determinazione dei lavoratori che stanno conducendo una lotta sindacale civile e la necessità di costruire una prospettiva industriale che dia una garanzia ai lavoratori Tmm. E’ stato così messo in evidenza di come l’azienda aveva preparato da tempo un percorso volto alla dismissione produttiva, cosa che rende ancor più inqualificabile la loro posizione. Tutti i soggetti sindacali ed istituzionali al tavolo hanno richiesto la necessità di ritirare o sospendere la procedura in modo da avere il tempo per ricercare soluzioni alternative alla cessazione dell’attività. La delegazione sindacale ha inoltre messo in evidenza che debba essere salvaguardato il patrimonio industriale dell’importante indotto della componentistica e a tal fine ha proposto la creazione di un tavolo di discussione che coinvolga direttamente anche la stessa Piaggio. Il ministero si è reso disponibile a favorire questo percorso, ha invitato nuovamente a partecipare al tavolo la Csl, si impegna a discutere anche con la Piaggio e ha nuovamente aggiornato l’incontro al prossimo 21 settembre”.

Gianfranco Simoncini, Regione Toscana: “ribadisco il duro giudizio della Regione Toscana sulla decisione dell’azienda di chiudere la fabbrica, interrompendo improvvisamente l’attività e avviando la procedura di mobilità per il personale. Si è determinato un doppio danno sociale ed economico, ha ricordato: per gli 85 lavoratori che perdono il lavoro, ma anche per l’intero territorio di Pontedera, che rischia così di perdere una produzione, quella delle marmitte, che può contare su una lunga tradizione e consolidate competenze. Ricordo l’impegno del presidente Rossi sulla vicenda, anche attraverso contatti informali con i vertici della Piaggio, e ha chiesto che ha anche il Ministero, come Regione e Comune, prenda contatti con la stessa Piaggio perché possa contribuire al mantenimento di questa produzione sul territorio pontederese”.

Sì Toscana a Sinistra – “Inaccettabile – sostengono Tommaso Fattori e Paolo Sarti – l’assenza della proprietà Tmm al tavolo ministeriale. Venga coinvolta al più presto a fianco della Piaggio, interlocutore altrettanto indispensabile. È inaccettabile che la proprietà della Tmm di Pontedera, la Csl, non si sia presentata al tavolo convocato oggi presso il ministero dello sviluppo economico. Un’assenza giustamente stigmatizzata dallo stesso viceministro, Teresa Bellanova. E’ un atto grave, alla luce del piano di dismissione aziendale. Siamo a fianco dei lavoratori e delle sigle sindacali che hanno chiesto la necessità di ritirare o interrompere tale procedura. Ne va del destino dell’intero indotto della Piaggio e proprio l’azienda committente diventa interlocutore indispensabile. E’ più che mai auspicabile che alla prossima riunione, il 21 settembre, siano quindi presenti entrambi i soggetti”.

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