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Rossi consegna il Pegaso d’oro per Virgo: “La Toscana ne è orgogliosa” foto

La Toscana premia i ‘cacciatori’ di onde gravitazionali di Cascina. L’orgoglio e la gratitudine della Toscana si sono concretizzati nel conferimento del Pegaso d’Oro all’Eurpean Gravitational Observatory di Cascina, che ospita e gestisce Virgo, un’infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali. “E’ un riconoscimento doveroso per un lavoro di ricerca che ha come fine la conoscenza dell’universo, di cui tutta la Toscana è orgogliosa. E’ con grande emozione che voglio manifestare l’immensa gratitudine verso tutti gli scienziati che a Cascina, per anni, hanno reso un così alto servizio alla comunità scientifica nazionale ed internazionale” sono le parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

A consegnare il premio ai ricercatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno perso, con Adalberto Giazotto, uno dei padri fondatori, è stato direttamente il presidente della Regione Enrico Rossi oggi venerdì 15 dicembre nel corso di una cerimonia organizzata dalla Regione in Sala Pegaso. “In questo momento non possiamo sapere – ha spiegato il presidente Rossi – quanti e quali effetti potranno avere le tecnologie sviluppate per osservare le onde gravitazionali, ma abbiamo la certezza che ci saranno. E tutto questo avviene sotto il cielo della Toscana, dove siamo incamminati verso la visione della nascita dell’universo e la nostra regione è nella squadra di comando di questa straordinaria avventura scientifica”.
Qualche mese fa il conferimento del Nobel per la fisica a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali, aveva riportato alla ribalta anche l’interferometro Virgo e il suo contributo alle scoperte realizzate dai tre riceratori premiati, a distanza di un secolo dalle previsioni di Albert Einstein con la teoria della relatività generale.
La ricerca toscana è da tempo in prima linea nella scoperta e rilevazione delle onde gravitazionali e questo avviene grazie alla presenza, nella nostra regione, di una comunità scientifica di qualità e che ha saputo operare in un contesto internazionale e di eccellenti infrastrutture di frontiera per la ricerca. A questo proposito il presidente della Regione Enrico Rossi ha ricordato come la presenza di questa struttura a Cascina si debba anche e soprattutto alla tenacia e lungimiranza degli amministratori dell’epoca, in particolare dell’allora presidente della Provincia di Pisa Gino Nunes e dell’allora sindaco Carlo Cacciamano. Il presidente ha poi osservato come tutto ciò abbia trasformato il modo di vedere e di ascoltare l’universo e prodotto un cambiamento epocale nella ricerca.
“Ecco perché – ha concluso – oggi siamo qui, per assegnare il nostro Pegaso d’Oro ad un’eccellenza non solo italiana, ma di assoluto livello internazionale, che ha trovato in Toscana terreno fertile. Non è una coincidenza che ciò sia accaduto nei luoghi dove, poco più di quattro secoli fa, è nato Galileo Galilei, ideatore del metodo scientifico e primo scienziato a scrutare il cielo con un cannocchiale”.

 

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