“Potere al Popolo” verso le elezioni, la lista della sinistra radicale arriva a Pontedera foto

Manovre al via anche in Valdera in vista delle elezioni politiche del 2018. Il progetto di costruzione di una “lista popolare e dal basso” ad opera di alcune forze della sinistra radicale, fra cui alcuni centri sociali sparsi per l’Italia, Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano (ex-Pdci), riuniti in un progetto unitario, si concretizzerà lunedì prossimo anche a Pontedera. Un’assemblea territoriale fondativa del nuovo soggetto che si terrà alle ore 21 presso la sala del circolo Fantozzi, in Piazza Concordia.

Un progetto nato sulla scorta del “naufragio” dell’assemblea nazionale del Brancaccio di alcune settimane fa, dalle cui ceneri è nato anche il progetto della lista capitanata dal presidente del senato Pietro Grasso “Liberi e Uguali”. A sinistra però, intanto, la sinistra radicale si organizza attraverso questo nuovo progetto dal titolo “Potere al Popolo”, lanciato in un’assemblea nazionale lo scorso 17 novembre a Roma al Teatro Italia (a destra, in foto) da numerosi comitati, associazioni, liste civiche, partiti e soprattutto dal centro sociale “Je so’ pazzo” di Napoli, collettivo che dal 2015 occupa l’ex ospedale psichiatrico giudiziario della città.

“La proposta delle compagne e dei compagni dell’ex-opg ha lasciato tutti sorpresi” scrivono gli organizzatori dell’assemblea pontederese della nascente lista nazionale. – Con coraggio e ambizione hanno proposto di portare su un piano nazionale quelle lotte e quelle rivendicazioni di chi combatte da anni, in prima persona, le barbarie imposte da un presente sempre più in mano ad un liberismo disumanizzante. Parte da Napoli il sogno di unire in una sola voce quelle parole d’ordine che muovono l’agire di chi sogna un mondo diverso, il sogno di innalzare la bandiera del sudore e del lavoro portato avanti dalla miriade di movimenti e compagn* sparsi sul territorio.

L’eco di questa visione è arrivato anche da noi in Valdera: una realtà in eterno conflitto nei confronti di chi blinda le città e mortifica il desiderio di una vita comune, non commercializzabile. Un territorio dove precarietà e disoccupazione aggrediscono i resti di un indotto, quello della Piaggio, messo in crisi da politiche di delocalizzazione, mentre a pochi chilometri, nel Comprensorio del Cuoio, tornano a galla tristi fenomeni che pensavamo derubricati, fra lavoro nero e sfruttamento. Oltre la gestione da “tutori dell’ordine” di ogni problematica in città, anche a Pontedera, c’è ancora chi cerca di costruire spazi sociali e aggregazione dal basso contro l’egemonizzazione del modello capitalista, in cui la realizzazione personale avviene solo con l’affermazione individuale in competizione col prossimo.

Per questo lunedì 18 dicembre ci sarà un’assemblea pubblica, con la partecipazione dei compagni di Napoli dell’Ex-Opg, per discutere insieme di come intraprendere questa impresa. È il momento di unire le lotte senza scendere a compromessi, è il momento di irrompere sulla scena politica e riportarla nelle piazze e nei luoghi di lavoro dove chi lotta con coraggio si sente sempre più solo! Questa volta non staremo a guardare… La sfida va al di là delle elezioni. Rivendichiamo le lotte e rafforziamo le nostre voci”. L’assemblea di Pontedera vuole avere una valenza per buona parte della provincia di Pisa, fra Valdera e Zona del Cuoio. Appuntamento che per il capolugo provinciale, a Pisa, si ripeterà invece il prossimo 21 dicembre in un luogo ancora da definire.

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