Prova a sedare la rissa, commerciante in ospedale

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Ha provato a sedare una rissa scoppiata nei pressi del suo locale a Pisa. Il proprietario del locale su lungarno Pacinotti, alla fine, è finito all’ospedale per i colpi ricevuti. E’ successo nella notte scorsa, quella tra 18 e 19 giugno a Pisa.

Il gruppo di stranieri, secondo la prima ricostruzione, ha iniziato a litigare, poi armandosi di bottiglie rotte e alla fine è spuntato anche un coltello, stando a quanto si apprende. A lungo, a causa del caos prima e dei resti di vetri in strada, il lungarno è stato interdetto alle auto. Sul posto i carabinieri e la Misericordia. “Ho saputo della rissa che ha coinvolto il gestore di un noto locale del centro di Pisa – ha detto Andrea Serfogli, candidato a sindaco di Pisa per il centrosinistra – e come prima cosa ho voluto recarmi in ospedale per sincerarmi delle condizioni della persona ferita a cui vanno la mia vicinanza e la mia solidarietà. Negli ultimi giorni si è verificata una serie di atti vandalici di varia natura e gravità e la sensazione che ho è che si stia perdendo il controllo e il senso di ogni cosa. Per questo, oggi pomeriggio, ho deciso di annullare tutti gli impegni che avevo precedentemente preso e mi recherò personalmente nelle zone in cui sono emerse maggiori criticità per confrontarmi direttamente con cittadini e commercianti. È il metodo del presidio diretto sul territorio che insieme all’assessore Nicola Pisano, a cui ho già annunciato che saranno conferite le deleghe a sicurezza, legalità e polizia municipale, vorremo seguire anche nei prossimi cinque anni. I fatti della scorsa notte sono da condannare con estrema durezza e i responsabili devono essere subito identificati e chiusi in galera. Pisa ha bisogno di forze dell’ordine preparate, nonché adeguate numericamente in funzione dei problemi e delle complessità che la città presenta. Da sindaco porterò 30 vigili in più per garantire ai miei concittadini la tranquillità che meritano ma questa sfida non possiamo giocarla da soli. Il Ministro dell’Interno, anziché riempirsi la bocca di slogan da opposizione, ci dica chiaramente e velocemente cosa intende fare del patto siglato con il precedente governo sul maggior numero di poliziotti a disposizione del territorio: dove sono? Quando arrivano? Pisa esige sicurezza e Salvini, piuttosto che pensare alle cene, faccia il suo dovere da ministro, che è cosa diversa dall’essere segretario di partito in perenne campagna elettorale, venga urgentemente a parlare con il sindaco di Pisa e il prefetto e ci dia le risposte già concordate nel patto per la sicurezza sottoscritto con il suo predecessore. Di slogan da campagna elettorale ne abbiamo avuti tantissimi, ora abbiamo bisogno di certezze e servono azioni che solo lo Stato può dare sul tema sicurezza”.

 

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