Monte Serra e Avane, stop alla caccia e niente fuochi fino a ottobre foto

C’è un momento in cui il durante e il dopo si incontrano. Oggi è il giorno dopo l’inferno nel quale si è svegliata la provincia di Pisa ma è anche un nuovo giorno di fuoco, con il vento che soffia caldo e senza neppure una nuvola che prometta pioggia. Il colpo di coda di un’estate trascorsa tranquilla è violento. Brucia, divora, butta fuori casa e lascia a bocca aperta, con la morte nel cuore e anche un po’ di rabbia verso la mano che ha causato tanto scempio. Una nuova alba di fuoco ha salutato il risveglio della provincia di Pisa. Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha emesso due provvedimenti: uno per istituire un nuovo periodo a rischio incendi valido fino al 10 ottobre a causa del vento forte previsto anche nei prossimi giorni e uno che vieta la caccia nelle aree battute dal fuoco e in quelle limitrofe, dove potrebbero essersi rifugiati gli animali in difficoltà. “L’ufficio caccia della Regione Toscana – ha precisato Rossi – su mia espressa richiesta sta in queste ore predisponendo l’atto a tutela della fauna”. Il presidente della Regione Enrico Rossi oggi è a Vecchiano.

Il punto sulle indagini
Non ci sono indagati né liste di sospettati. Ci sono delle ipotesi investigative e c’è un fascicolo aperto in Procura a Pisa, ma verso ignoti. Mentre il fuoco ancora arde, tutti vogliono mettere le mani su chi ha acceso la prima fiamma e le indagini procedono spedite, senza scartare alcuna ipotesi. I militari che in questi giorni presidiano il territorio stanno verificando ogni informazione, ma al momento su nessuno pesa lo status di indagato. 

Aggiornamento alle 17
L’incendio a Vecchiano ormai è sotto controllo e la squadra dei vigili del fuoco è rientrata in sede. Sul posto che rimane personale volontario della Regione e un elicottero. A Calci l’intervento dei mezzi aerei ha posto sotto controllo l’incendio. Le squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando all’estinzione di focolai di ripresa che si manifestano nelle aree già bruciate. Sono in corso inoltre verifiche sulle condizioni di alcuni impianti che utilizzano gpl e nelle abitazioni che sono state coinvolte dal calore dell’incendio per favorire il rientro delle famiglie in condizioni di sicurezza. Rimane solo un fronte di fuoco sul crinale verso Vicopisano. “Sul versante di Calci e San Giuliano l’incendio risulta quasi completamente spento – ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi -, salvo piccole riprese, ma già da alcune ore si è spostato sul lato orientale, in direzione di Vicopisano e Buti, dove attualmente ha un fronte attivo frastagliato in quattro nuclei di circa 2 o 300 metri l’uno e si presenta radente senza più fiamme in chioma. I cinque canadair e i due elicotteri della Protezione civile nazionale e i cinque elicotteri della flotta aerea regionale sono operativi dalle 7 di stamattina in tutta l’area interessata, ma non riescono ancora a spegnere le fiamme”. L’incendio, dopo aver percorso tutto il crinale del monte Verruca, sta proseguendo in discesa e in presenza di un vento in direzione est che risulta favorevole perché spinge le fiamme verso l’area già bruciata. La stima della superficie interessata dalle fiamme è di circa mille ettari. Oltre ai mezzi aerei stanno operando sui fronti attivi quattro direttori delle operazioni di spegnimento dell’organizzazione regionale antincendi boschivi che coordinano sia le squadre terrestri che i mezzi in volo.
Oggi pomeriggio, le squadre di operai forestali degli enti competenti, di volontari del Coordinamento volontariato toscano e di vigili del fuoco sono 82, con oltre 220 operatori addestrati Aib. Un’altra cinquantina di squadre è già pronta a partire per la zona dell’incendio e fornire il cambio alle squadre impegnate sul posto da ore. In Prefettura a Pisa, presieduta dal prefetto Angela Pagliuca, stamattina c’è stata la riunione di aggiornamento del Centro Coordinamento Soccorsi. Alla presenza del sottosegretario di Stato per l’Ambiente Vannia Gava e dell’assessore all’Ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni si è fatto il punto della situazione: oltre 1000 ettari di territorio coinvolti dall’incendio nei comuni di Calci, Vicopisano, Vecchiano e al momento con una nuova propagazione nel comune di Buti.
Nell’occasione il Prefetto ha ringraziato quanti si sono spesi nelle attività di spegnimento dell’incendio e soccorso della popolazione lodando la perfetta sinergia con la quale le autorità civili, militari e locali hanno cooperato nella gestione dell’emergenza.
I rappresentanti degli enti locali hanno rimarcato la necessità che finita l’emergenza si prosegua nell’opera di bonifica e risanamento.
Il sottosegretario Gava e l’assessore Fratoni hanno garantito la massima collaborazione confermando che l’evento straordinario che ha colpito i territori, continuerà ad essere gestito con la massima priorità.
Il risveglio di stamattina
Vietati, quindi, gli abbruciamenti di residui forestali e l’accensione fuochi in tutta la regione. Mentre prosegue l’azione di spegnimento da parte dei vigili del fuoco dei numerosi fronti di incendio che stanno interessando dalla sera del 24 settembre il monte Serra e alcune aree limitrofe. I vigili del fuoco sono impegnati sia con le squadre a terra che con la propria flotta aerea di Canadair. Attualmente sono 118 i vigili del fuoco che operano a terra con oltre 40 automezzi di spegnimento, mentre dalle prime luci dell’alba 3 Canadair sono tornati in volo sul monte Serra e nella zona di Vecchiano. Nella notte le squadre di vigili del fuoco, schierate a protezione delle abitazioni, hanno lavorato nell’area boschiva di Avane per impedire l’avanzamento delle fiamme verso il centro abitato. Permangono criticità nel comune di Vicopisano, nelle frazioni Cucigliana, Noce e Campo dei Lupi: qui l’ordinanza di evacuazione è stata prorogata alla mattina di domani 27 settembre. Il fronte di fuoco dell’incendio che si è sviluppato sul Monte Serra sta avanzando, anche se più lentamente rispetto alla notte scorsa e si sta avvicinando verso Vicopisano. Attualmente le località interessate sono Cicigliana e Campo dei Lupi. Le squadre sono intervenute anche per alcune focolai di incendio nelle zone già interessate, che riguardano principalmente Tre Colli e la piana di noce. Stamattina, riprese le operazioni di spegnimento con i mezzi aerei, c’è stata anche una riunione al Centro Intercomunale di Protezione Civile a Caprona, alla quale hanno partecipato il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli, il vicesindaco Matteo Ferrucci e l’assessore alla Sicurezza Andrea Taccola. Tutto il personale antincendio sta presidiando le zone critiche e alcune squadre di vigili del fuoco sono pronte a intervenire, eventualmente, a difesa di alcune abitazioni più isolate e più vicine al fuoco.

Per quanto riguarda l’incendio di Avane è sempre in corso e al momento interessa esclusivamente la zona boschiva. Sono in volo 2 elicotteri regionali e 1 canadair. A terra decine di squadre del volontariato e degli operai forestali degli enti. Presenti, come a Calci, squadre dei vigili del fuoco che presidiano le abitazioni. Sono andati in fumo 40 ettari di bosco. Le condizioni meteo non aiutano le operazioni di spegnimento perché anche per oggi è prevista una giornata ventosa.
A Calci, dalle 7 sono operativi due canadair e un elicottero S64 della flotta nazionale e 3 elicotteri regionali. Nel bosco operano decine di squadre del volontariato e degli operai forestali degli enti. Nella notte si sono alternati 4 direttori delle operazioni di spegnimento dell’organizzazione regionale e altri 4 sono operativi stamani. Sono bruciati fino ad ora 700 ettari di bosco, ma la stima è provvisoria perché le fiamme sono ancora attive. Alle 12 è scaduta l’ordinanza di evacuazione nelle località colpite dall’incendio più da vicino e, gradualmente, i cittadini torneranno a casa. “Questo – spiega il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti – è assolutamente necessario anche perché adesso abbiamo bisogno di dati precisi sui danni. Metteremo a disposizione nostri tecnici per i sopralluoghi immediati (chiamate lo 050936081) ed acquisire dati che serviranno per la richiesta di riconoscimento dell’emergenza nazionale. Il Governo deve riconoscere l’emergenza nazionale e, come ha già fatto la Regione, stanziare risorse e fare manovre speciali per aiutare cirradini e aziende”.
Dalla Camera di Commercio
La Camera di Commercio di Pisa, di concerto con le Associazioni di categoria del territorio, mette a disposizione delle imprese danneggiate 100mila euro per gli interventi di bonifica e ripristino.
“Appena resomi conto della gravità della situazione – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – d’intesa con le Associazioni di categoria abbiamo deciso di stanziare subito 100mila euro per sostenere le imprese danneggiate dall’incendio. Nei prossimi giorni, sentiti anche i Comuni e gli enti competenti, definiremo le regole per accedere alle risorse, che saranno le più semplici e snelle possibili. Con questa iniziativa, affiancando le istituzioni presenti sul territorio e consapevoli che i danni sono ben più consistenti delle risorse a nostra disposizione, la Camera di Commercio vuole mostrare la sua vicinanza alle aziende in questo momento drammatico. Si ricorda, anche nella difficoltà del momento, di raccogliere documentazione fotografica e di conservare i documenti delle spese sostenute (fattura o altro idoneo documento fiscale pagato attraverso canali tracciabili) che saranno utili per accedere a qualsiasi tipo di sussidio potrà essere disposto. La Camera di Commercio avrà cura di informare tempestivamente le imprese danneggiate circa eventuali misure di indennizzo che ci auguriamo si renderanno presto disponibili da vari canali istituzionali. Mi preme, infine ma non per in ultimo, ringraziare i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, i volontari e le Forze dell’Ordine, la Regione Toscana ed i Comuni interessati dall’evento per l’immenso lavoro che stanno svolgendo per salvaguardare le vite umane, le imprese ed il nostro meraviglioso territorio.”
(Notizia in aggiornamento)

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