Sequestrata, drogata, picchiata e violentata per giorni foto

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E’ riuscita a chiedere aiuto solo dopo giorni. In due, in quella casa di Cisanello, ce l’hanno tenuta per 15 giorni, sequestrata contro la sua volontà. Picchiata e violentata, stordita da alcol e droga. E’ una storia agghiacciante quella che arriva da Pisa. Gli e le agenti della Polizia di Stato sono riusciti a liberarla domenica fisicamente. Di più la donna, ex badante dell’Est di 29 anni, ci ha messo per confidare agli agenti ciò che le era successo.

Un incubo, dal quale è riuscita a svegliarsi, ma che di certo non si toglierà più dagli occhi e dal cuore. Sarebbe morta, molto probabilmente, se non fosse stato per quel messaggio inviato a un amico, un 60enne che vive in provincia di Pisa, che si è visto arrivare le foto del volto tumefatto della donna a causa di un pugno del suo sequestratore. Fotografie che non hanno messo in agitazione l’uomo e fatto partire le indagini sulle celle telefoniche. Fino a domenica, quando il telefono ha agganciato una cella diversa. Quando gli agenti l’hanno trovata, la donna non aveva sguardo, era sotto choc, asciugata dell’anima e delle forze.
Il responsabile è un uomo senza fissa dimora di 54 anni, ma in casa c’era un’altra persona, la cui posizione è al momento al vaglio di chi indaga: l’ipotesi, al momento, è di sequestro di persona in concorso.Il 54enne è stato arrestato in flagranza per sequestro di persona e fermato come indiziato di delitto per violenza sessuale aggravata.
La chiamata della donna disperata, in lacrime, con la voce rotta dal pianto e dalle percosse ricevute è arrivata sabato 10. Localizzata la cella del telefono, per gli agenti la difficoltà è stata trovare l’appartamento tra tutti quei palazzi. Poi, la mattina, il telefono ha agganciato una cella diversa, nella zona della stazione centrale di Pisa. Gli agenti l’hanno subito riconosciuta: camminava come fosse assente vicina al suo aguzzino. Portati in questura, la donna ha raccontato di essere soltanto caduta e di aver sbattuto ma in quegli occhi e in quella voce gli agenti hanno visto di più.
Ciò che ha seguito è qualcosa che ti toglie il fiato e ti chiude il cuore. Lui che la trascina contro la sua volontà in quella casa, la sensazione di stordimento prima di essere stuprata, più e più volte, le botte, la solitudine, la paura. La forza di provare a scappare e l’avvilimento di essere rinchiusa di nuovo dietro quella porta.

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