Visita al delizioso borgo di Certaldo

Noto per aver dato i natali all’allenatore di calcio Luciano Spalletti e a un certo Giovanni Boccaccio, il borgo di Certaldo è una delle perle della provincia di Firenze, con una storia millenaria che si riflette nella ricchezza e nella varietà del patrimonio culturale e artistico che può vantare. Sono due i quartieri in cui è suddiviso il territorio comunale, Certaldo Alto e Certaldo Basso. La parte alta della città è la più antica, ed è situata su una collina che domina la Valdelsa; la parte bassa, collegata con una funicolare, è più recente, essendo stata costruita a partire dal XVIII secolo. 

Che cosa fare a Certaldo

Uno degli eventi più attesi ogni anno a Certaldo è il festival internazionale del teatro di strada Mercantia, che da oltre un quarto di secolo è un punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore. L’appuntamento è in programma la seconda settimana di luglio e si articola lungo cinque giorni, nel corso dei quali trampolieri e attori riempiono le vie del borgo, affollate anche di giocolieri e danzatori. La partecipazione a Mercantia è gratuita, anche se la prassi prevede di concedere agli artisti una mancia.

Che cosa visitare a Certaldo

Gli appassionati di architettura rimarranno stupiti nell’ammirare il Palazzo Pretorio, l’edificio civile più famoso di tutto il paese: un tempo rappresentava la residenza della famiglia Alberti, ma nel tardo Medio Evo ha subito delle modifiche piuttosto consistenti. Oggi è possibile visitare il suo giardino moderno, che è stato progettato da Hidetoshi Nagasawa, le anguste prigioni e il mastio antico: il palazzo è aperto dal lunedì al sabato dalle dieci del mattino alle sei del pomeriggio. Il ticket di ingresso ha un costo di 7 euro, per gli studenti è previsto il biglietto ridotto.

Una passeggiata nel borgo

Passeggiando tra le strade del borgo vale la pena di soffermarsi in via Boccaccio, così chiamata perché proprio qui si trova la residenza del poeta del Decameron, che accoglie una biblioteca affascinante in cui sono ospitati documenti che risalgono al XV, al XVI e al XVII secolo. Non molto distanti sono, invece, le rovine del Castello Pogni, ultima testimonianza rimasta di una rocca abbandonata ormai da diversi secoli. Una torre circondata dalla vegetazione delle campagne toscane è ciò che resta di quello che per lungo tempo è stato lo scenario di molteplici battaglie.

La Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo

Le attrazioni turistiche di Certaldo sono concentrate in modo particolare nella zona alta della città, che mostra tante piccole piazze e strade strette. Via Boccaccio è la via principale, e taglia il centro cittadino in due parti. La Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo è il principale edificio religioso del luogo: realizzato in stile romanico, ospita i resti della Beata Giulia Della Rena, oltre alle spoglie di Boccaccio. La chiesa è aperta tutti i giorni fino alle sei del pomeriggio, anche se in occasioni di eventi speciali può essere visitata anche dopo il tramonto.

La storia di Certaldo

Dall’arrivo a Firenze della famiglia dei Medici, Certaldo è diventato un distretto a vocazione principalmente agricola: è da quel periodo che sono cominciati i primi insediamenti ai piedi della città alta, che poi si sono moltiplicati in età moderna, complice la vicinanza della ferrovia, mentre le prime infrastrutture stradali rendevano più semplici i traffici commerciali. La storia del borgo, tuttavia, è molto più antica, e gli esperti sono concordi nel farne risalire le origini al periodo degli Etruschi, come dimostra il ritrovamento di tombe e ceramiche riconducibili a quella popolazione. In epoca romana, poi, la cittadina ha ampliato le proprie dimensioni: lo rivela il rinvenimento di varie anfore, a conferma dell’esistenza di un mercato importante.

La città fortificata

La fortificazione della città risale al primo Medio Evo, ai tempi della dominazione della famiglia Alberti, che ebbe il merito di mantenere Certaldo indipendente da Firenze. In epoca medievale, il borgo andò incontro a un periodo di prosperità, non turbato dai saccheggi eseguiti in seguito alla battaglia di Montaperti dalle truppe di Siena.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.