Maltempo, nuova allerta. Ecco come chiedere i danni previsioni

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Le aziende agricole che hanno riportato danni dopo le piogge alluvionali dei giorni scorsi potranno da oggi 21 novembre e fino al 10 dicembre, segnalarli sul portale Artea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura). Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha intanto annunciato che porterà già lunedì 25 novembre in giunta la delibera con l’elenco dei comuni colpiti dal maltempo e che hanno subito danni: la dichiarazione di emergenza regionale era già stata firmata da Rossi il 18 novembre e sarà richiesta anche quella nazionale, ma la delibera che lunedì sarà portata in giunta permetterà di attivare da subito prestiti fino a 20mila euro, senza interessi, a beneficio delle aziende colpite. Tutto questo mentre la sala operativa della protezione civile regionale ha prolungato l’allerta meteo con codice giallo fino alla mezzanotte di domani venerdì 22 novembre, per rischio idrogeologico e idraulico sul reticolo minore a causa di piogge e temporali che interesseranno tutto il tratto di costa toscano. Oggi le precipitazioni, localmente a carattere di rovescio, stanno interessando le zone occidentali della regione (costa, aree adiacenti e Arcipelago) e l’Appennino.

La segnalazione dei danni è il primo, necessario passo nell’iter per la richiesta di misure straordinarie come lo stato di calamità naturale. “Si tratta – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi – di un passo necessario sia per avere una stima precisa di quanto avvenuto, sia per poter, eventualmente richiedere lo stato di calamità naturale”.
I finanziamenti regionali saranno concessi ricorrendo al microcredito: non ci sarà dunque bisogno di produrre garanzie. Le pratiche saranno gestite da Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è socia di maggioranza relativa, la quale attiverà sul territorio una serie di sportelli: uno a Grosseto, uno ad Empoli ed un terzo nel pisano (a Pisa o a Pontedera), oltre naturalmente allo sportello già presente presso gli uffici fiorentini. Per richiedere il prestito basterà un’autodichiarazione con i danni subiti e gli interventi conseguenti da finanziare, per un importo di almeno cinquemila euro. Di fatto è un ristoro offerto alle imprese che hanno la necessità di una boccata di ossigeno immediata, visto che per i rimborsi che potranno arrivare dal livello nazionale nel caso di riconoscimento dell’emergenza i tempi sono più lunghi. I moduli per il microcredito sono già disponibili sul portale “Toscana Muove”, www.toscanamuove.it, nella sezione “Bandi gestiti”. La misura è quella che riguarda le imprese colpite da calamità naturali, attivata la prima volta nel 2017. Sono ammesse tutte le spese connesse alla ripresa e al rilancio delle attività danneggiate: ovvero investimenti per riparare o acquistare nuovi macchinari al posto di apparecchiature non più utilizzabili, interventi su operare murarie, i veicoli anche o l’acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, le spese per la rimozione o lo smaltimento di detriti e fango ed altri costi generali. Gli uffici esamineranno velocemente le richieste e dall’ammissione al prestito (su cui potrà essere richiesto un anticipo fino all’80 per cento) e dalla firma del contratto le aziende avranno un anno di tempo per eseguire gli interventi dichiarati, con una proroga possibile di altri tre mesi. Trascorso il termine, le spese dovranno essere rendicontate e si dovrà anche accompagnare una perizia, finanziabile anch’essa, che certifichi i danni subiti. A quel punto l’intero prestito sarà erogato. Il finanziamento ricevuto potrà essere restituito da tre a dieci anni, a tasso zero appunto. Le rate sono trimestrali ma si pagano solo dal terzo anno: è previsto infatti un preammortamento di ventiquattro mesi.

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