Nuovi lavori in FiPiLi, la Regione: “Intervento ampiamente annunciato”

L'assessore Ceccarelli risponde alle critiche: "Code inevitabili ma l'intervento è per la sicurezza"

Cantieri in FiPiLi, la Regione chiarisce. Con un lungo intervento l’amministrazione spiega tempi e modi dei lavori che stanno interessando la strada di grande comunicazione.

“Non esiste un caso FiPiLi, non ci sono criticità trascurate, lavori ‘fatti male’ o altro – afferma la nota – L’apertura del cantiere sul viadotto del Turbone nel tratto tra gli svincoli di Ginestra e Montelupo Fiorentino non rappresenta un’anomalia, ma un normale caso di amministrazione di un bene pubblico, un intervento di manutenzione straordinaria – programmato e già annunciato da tempo – necessario per riqualificare e rendere più sicura la viabilità sulla principale strada regionale della Toscana. Il cantiere durerà fino a primavera, la sua chiusura è attualmente prevista nei giorni precedenti a Pasqua“.
“Dall’inizio del 2019 – ricorda la Regione – è stato annunciato ed illustrato il piano per il risanamento della FiPiLi, con un investimento regionale da oltre 26 milioni di euro. Un piano complesso ed articolato in vari interventi, tutti necessari, alcuni più, altri meno urgenti. Il primo passo era il maxicantiere di oltre 3 chilometri tra Ginestra e Montelupo, durato da maggio a dicembre, durante il quale sono state possibili ulteriori verifiche sull’infrastruttura. Questi test hanno portato alla luce la necessità di intervenire in maniera specifica sul viadotto del Turbone, con opere diverse e più approfondite rispetto a quelle che erano state preventivate”.
Più volte è stato annunciato che al termine del primo grande cantiere ne sarebbe stato aperto uno, molto più piccolo, relativo al solo Turbone – spiegano dalla Regione – Ieri (27 gennaio, ndr) questo piccolo cantiere di 200 metri è stato avviato, gli automobilisti ne inizieranno a vedere gli effetti in strada da domani (29 gennaio, ndr). In questa fase verranno fatti dei complessi lavori di sostituzione delle barriere protettive ed antirumore, oltre al risanamento dei cordoli di calcestruzzo armato. Dato che il viadotto di Turbone ha, però, necessità di interventi importanti anche sulla soletta e sull’armatura in ferro dovrà essere programmata entro l’anno – probabilmente in autunno –  una seconda tranche di lavori, ancora da appaltare. Per scongiurare un ulteriore deterioramento dell’infrastruttura, si è scelto di agire con prudenza ed intervenire subito, non appena l’inizio di criticità è stato evidenziato”.
“Al consigliere regionale Marco Stella – dice l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – dico che dispiace vedere come certi politici pur di inseguire un pò di consenso sarebbero disposti addirittura a mettere a rischio la sicurezza degli automobilisti che percorrono la strada, ignorando la necessità di interventi importanti e strutturali,  o quella degli operai che dovrebbero fare i lavori sospesi su ponteggio o calandosi da un cavalcavia di notte, senza la giusta visibilità. E tutto per non assumersi la responsabilità di un intervento che è, invece, necessario e che deve essere fatto nel migliore dei modi. Qualche coda purtroppo è inevitabile, ma le simulazioni fatte da Avr, azienda che gestisce la FiPiLi, ci dicono che saranno molto minori e meglio gestibili rispetto al precedente cantiere”.
“Stella, inoltre – continua Ceccarelli – in passato ci ha criticato perchè i lavori erano stati iniziati in estate. Questa volta non va bene nemmeno in inverno? La verità è che la Regione è retta da amministratori responsabili che vogliono evitare che succedono problemi più seri e quindi gli interventi necessari li programmiamo e li realizziamo, come abbiamo fatto con questo intervento, che è la coda del precedente cantiere così come già abbondantemente annunciato”.

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