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/A Pisa bloccato il consiglio comunale dalle opposizioni. Auletta (Ucic e Prc): “Basta ignorare il genocidio”
25 settembre 2025 | 15:54
Il blocco subito all’inizio dei lavori del consiglio comunale alle 14,30. In corso la lettura dei nomi delle oltre 80 mila vittime palestinesi per mano israeliana.
Bloccati i lavori del consiglio comunale di Pisa ad opera dei consiglieri di opposizione. Il fatto è avvenuto poco dopo l’inizio della seduta odierna alle 14,30. Il consigliere comunale Francesco Auletta, del gruppo Diritti in Comune (Una Città in Comune e Rifondazione Comunista) ad inizio seduta ha annunciato l’intenzione di interrompere i lavori della seduta fino a quando non sarà calendarizzato per il prossimo 2 ottobre un consiglio comunale a tema sul genocidio del popolo palestinese perpetrato da Israele.
“L’azione arriva dopo che la maggioranza che sostiene il sindaco Conti si è rifiutata per mesi di discutere le mozioni depositate contro il genocidio, per il riconoscimento dello stato palestinese, per il gemellaggio tra il comune di Pisa e Gaza City, a sostegno di Francesca Albanese e del Global Sumud Flotilla, per l’interruzione immediata del comune di Pisa di ogni rapporto economico e commerciale con le aziende con cui ha dei rapporti diretti come nel caso della Cynet o indiretti come con Teva attraverso Farmacie.Tante sono le cose che anche una amministrazione locale come quella pisana, può fare a sostegno del popolo palestinese e contro lo stato crimnale di Israele”.
Dopo questa comunicazione il consigliere comunale si è posizionato al centro della Sala delle Baleari e ha iniziato a leggere i nomi delle oltre 80 mila vittime palestinesi per mano israeliana. “Vogliamo rendere visibile in questa aula quello su cui la maggioranza di destra vuole stendere un velo di silenzio e di complicità. E continueremo a farlo, bloccando il normale andamento i lavori del consiglio, per tutto il tempo che sarà necessario finchè non verrà assunta la richiesta della coalizione Diritti in comune e che è sostenuta con forza anche dalle manifestazioni oceaniche che in questi giorni hanno bloccato la città e il paese. E’ urgente che anche il consiglio comunale di Pisa prenda parola e prenda posizione di fronte alla cittadinanza pisana e soprattutto di fronte alla storia”.


