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A Pisa bloccato il consiglio comunale dalle opposizioni. Auletta (Ucic e Prc): “Basta ignorare il genocidio”

Il blocco subito all’inizio dei lavori del consiglio comunale alle 14,30. In corso la lettura dei nomi delle oltre 80 mila vittime palestinesi per mano israeliana.

Bloccati i lavori del consiglio comunale di Pisa ad opera dei consiglieri di opposizione. Il fatto è avvenuto poco dopo l’inizio della seduta odierna alle 14,30. Il consigliere comunale Francesco Auletta, del gruppo Diritti in Comune (Una Città in Comune e Rifondazione Comunista) ad inizio seduta ha annunciato l’intenzione di interrompere i lavori della seduta fino a quando non sarà calendarizzato per il prossimo 2 ottobre un consiglio comunale a tema sul genocidio del popolo palestinese perpetrato da Israele.
“L’azione arriva dopo che la maggioranza che sostiene il sindaco Conti si è rifiutata per mesi di discutere le mozioni depositate contro il genocidio, per il riconoscimento dello stato palestinese, per il gemellaggio tra il comune di Pisa e Gaza City, a sostegno di Francesca Albanese e del Global Sumud Flotilla, per l’interruzione immediata del comune di Pisa di ogni rapporto economico e commerciale con le aziende con cui ha dei rapporti diretti come nel caso della Cynet o indiretti come con Teva attraverso Farmacie.Tante sono le cose che anche una amministrazione locale come quella pisana, può fare a sostegno del popolo palestinese e contro lo stato crimnale di Israele”.
Dopo questa comunicazione il consigliere comunale si è posizionato al centro della Sala delle Baleari e ha iniziato a leggere i nomi delle oltre 80 mila vittime palestinesi per mano israeliana. “Vogliamo rendere visibile in questa aula quello su cui la maggioranza di destra vuole stendere un velo di silenzio e di complicità. E continueremo a farlo, bloccando il normale andamento i lavori del consiglio, per tutto il tempo che sarà necessario finchè non verrà assunta la richiesta della coalizione Diritti in comune e che è sostenuta con forza anche dalle manifestazioni oceaniche che in questi giorni hanno bloccato la città e il paese. E’ urgente che anche il consiglio comunale di Pisa prenda parola e prenda posizione di fronte alla cittadinanza pisana e soprattutto di fronte alla storia”.