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Asfalto, la Regione replica sulle polemiche

Prezzi basati sui costi reali e materiali più sostenibili nel prezzario 2026

La Regione Toscana interviene sul tema del caro asfalto, rispondendo alle critiche di alcuni amministratori locali sui costi previsti dal Prezzario 2026.
L’assessore Alberto Lenzi chiarisce che i prezzi non sono discrezionali ma derivano da un’analisi puntuale del mercato, basata su rilevazioni tra le imprese del settore.
Il prezzario, aggiornato ogni anno secondo il Codice dei contratti pubblici, riflette i costi medi regionali e tiene conto delle specificità tecniche delle lavorazioni, evitando confronti impropri con altre realtà.
Tra le novità, l’applicazione dei criteri ambientali minimi (Cam) per le pavimentazioni stradali: materiali e tecnologie più avanzati che, pur incidendo sui costi, garantiscono maggiore durata e minore impatto ambientale.
“Uno strumento trasparente e aggiornato – sottolinea Lenzi – per realizzare infrastrutture sicure e sostenibili”, con un monitoraggio continuo anche grazie al confronto con enti locali e parti sociali, tra cui ANCI.